Il Tirreno

Pistoia

Confronto ma niente rottura la panchina resta a Cascione

di Stefano Baccelli
Emmanuel Cascione, confermato nonostante l’acceso confronto sulla panchina della Pistoiese (foto Nucci)
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Emmanuel Cascione, confermato nonostante l’acceso confronto sulla panchina della Pistoiese (foto Nucci)

L’esonero sembrava vicino, poi si è presentato al Turchi per l’allenamento. Sotto i riflettori la prossima sfida di campionato, che vedrà la Pistoiese a Carpi

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PISTOIA. Tanto tuonò che non piovve, e Cascione rimase sulla panchina degli arancioni. D’altro avviso il tam tam che ha cominciato a circolare ieri mattina, secondo cui l’esonero di mister Cascione era dato per certo. Ed era già iniziato il toto allenatore, si parlava di Ivo Iaconi, 66 anni, che è inattivo dal 2014 dopo una buona carriera. Altro nome era quello di Luigi Apolloni, un ex arancione, classe 1967, che però pare tesserato dai dilettanti del Felino. Invece il tecnico nato a Catanzaro ha regolarmente diretto l’allenamento della Pistoiese svoltosi al Turchi. Alle 15, orario in cui era previsto l’inizio dell’allenamento, il campo sussidiario era deserto e ciò sembrava presagire una svolta. Invece il mister, via messaggio, ha smentito di aver ricevuto comunicazione dell’esonero augurandosi di poter continuare. In genere il martedì c’è sempre un confronto tra tecnico e squadra per esaminare l’ultima di campionato e quindi un ritardo sulla tabella di marcia andava messo in conto, ma l’orario si dilatava fino ad arrivare alle soglie delle 16, dando stura a voci incontrollate. Quando i giocatori sono usciti dallo spogliatoio la curiosità di capire chi li avrebbe diretti era tanta. Qualcuno di loro si lascia scappare: «C’è stato un po’ di casino, ma adesso è tutto risolto». Chi vi guiderà oggi? «Come chi? Mister Cascione!» rispondono. L’allenatore accompagnato da tutto lo staff arriva per ultimo: «C’è stato un confronto con la dirigenza, ma tutto si è svolto in modo sereno. Chiaramente la società si domandava perché non fossimo riusciti a vincere e nemmeno a segnare contro la Bagnolese in casa. Abbiamo concluso che alcuni giocatori non sono al top della forma, in particolare gli ultimi arrivati sui quali stiamo lavorando per portarli a top. Ci sono attaccanti infortunati (Barzotti, ndr) o alle prese con guai fisici come Barbuti che si portava dietro un problema alla caviglia e adesso sarà fuori per infortunio. Ci siamo chiariti e abbiamo condiviso che adesso avremo settimane normali di preparazione dopo quelle con impegni ravvicinati e quindi avrò il modo di lavorare in modo ottimale». Insomma tutto a tarallucci e vino, come si suol dire. Va aggiunto che sarebbe stato perlomeno singolare, nonostante i risultati inferiori alle aspettative, che un tecnico scelto già a giugno, che ha iniziato la preparazione da metà luglio, con due turni in coppa superati e imbattuto in campionato potesse essere cacciato dopo sole otto giornate quando c’è tutto il tempo per rimediare. Sarebbe al momento azzardato addossare interamente sul tecnico la responsabilità dei risultati avendo la società arancione provveduto a completare a settembre la squadra con elementi di buon livello, ma non al top della forma. Semmai andrà stabilito se questi giocatori sapranno fare squadra, ma questo lo vedremo con il trascorrere del tempo. Adesso tutta l’attenzione si sposta al prossimo turno di campionato, quando la Pistoiese andrà a far visita al Carpi. Gli arancioni giocheranno contro un’avversaria diretta. Questa condizione può essere perfino favorevole, dato che Caponi e compagni probabilmente troveranno una compagine che gioca più aperta rispetto per esempio alla Bagnolese. E con la testa più libera e con minori pressioni di quanto accada quando gioca al “Melani”, in cui la gente chiede di vincere senza se e ma.

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