Il Tirreno

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Serie D

Aglianese inarrestabile: «Lavoriamo in sintonia»

di Chiara Capecchi
Nella foto il direttore sportivo dell’Aglianese Nicola Del Grosso
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Nella foto il direttore sportivo dell’Aglianese Nicola Del Grosso

Il ds Del Grosso: «Felicemente sorpresi da quest’avvio»

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AGLIANA. Diciotto i punti guadagnati nel corso delle otto sfide disputate; 19 le reti messe a segno a fronte delle 9 subite; tre i pareggi e cinque le vittorie, di cui quattro consecutive, che hanno fatto guadagnare ai neroverdi non solo l’imbattibilità, ma anche il secondo posto in classifica.

Però, oltre ai numeri, dietro l’Aglianese c’è molto di più: c’è la dedizione di mister Baiano, c’è il duro lavoro dei suoi ragazzi, c’è la serietà di una società che crede in ciò che fa. «Una delle cose più importanti che abbiamo ad Agliana è la sintonia fra il presidente Angelo Perriello, l’allenatore Francesco Baiano e me - ha spiegato Nicola Del Grosso, direttore sportivo - ad oggi noi tre funzioniamo bene e tutto ciò che abbiamo ottenuto è in gran parte merito del feeling che si è creato e della stima che ci lega. Tanta è la voglia di lavorare insieme e lo facciamo sempre senza puntarci il dito contro, ma confrontandoci giornalmente e rispettando ciascuno i ruoli dell’altro, evitando le interferenze».

Una combinazione vincente, dunque, che vede Del Grosso e Perriello occuparsi del mercato, mentre Baiano allenare i giocatori che il direttore sportivo e il presidente gli mettono a disposizione, con un occhio di riguardo nell’andare alla ricerca di calciatori funzionali agli schemi del mister. Schemi, questi, che non erano totalmente ignoti a Del Grosso: «Conoscevo già Baiano - ha raccontato - abbiamo lavorato insieme allo Scandicci, ero conscio dei pregi sia dell’allenatore sia dell’uomo ed ero altrettanto consapevole che con lui mi sarei trovato bene, tanta è la stima che ci lega». Questa precedente esperienza condivisa è risultata dunque funzionale per l’attuale avventura in neroverde: «Conoscevo già il modulo che il mister preferiva e sapevo anche le caratteristiche dei calciatori adatte al tipo di gioco - ha proseguito Del Grosso - ecco il perché dei numerosi esterni offensivi come Veneroso, Mariani e Mattiolo; abbiamo anche voluto inserire nella squadra l’esperienza di Spurio, Remedi e Pantano, elementi preziosi. I 2004 sono infine la ciliegina sulla torta e i primi che ho cercato quando è cominciato il mercato: ragazzi all’altezza della categoria come Prati, Fiaschi, Olivieri e Grilli». Tra le fila della compagine toscana milita uno dei migliori marcatori del girone, Mauro Veneroso, autore di ben 5 gol, gli stessi messi a segno da Fabio Perna, il goleador della squadra prima in classifica, la Giana Erminio. Ma è undici il numero perfetto: perché è la squadra che dimostra di valere ogni volta, non il singolo, come testimoniano le reti messe a segno da giocatori diversi. «Siamo felicemente sorpresi da questo buon inizio, ma anche consapevoli che mancano ancora tantissime giornate - ha evidenziato Del Grosso - il nostro obiettivo iniziale non è cambiato: vogliamo una salvezza tranquilla, rimanendo nel lato sinistro della classifica e facendo un campionato nel miglior modo possibile. Se totalizzeremo i punti necessari per la salvezza, nulla vieta di alzare l’asticella, ma ad oggi è prematuro parlarne».


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