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Coach Brienza spinge la sua Pistoia: «Onoriamo il debutto in casa»

di Lorenzo Vannucci
Coach Brienza spinge la sua Pistoia: «Onoriamo il debutto in casa»

Stasera alle 18 al PalaCarrara i biancorossi se la vedranno con Ferrara

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PISTOIA. Mancano solo poche ore al debutto casalingo della Giorgio Tesi Group, ore che i più affezionati vivranno con spasmodica attesa: solo chi ha vissuto il Palazzo può capire cosa accade prima di una partita, i riti scaramantici, la scelta della maglia da indossare, mai casuale, l’ansia che sale davanti al cancello principale o, peggio ancora, se non si trova alla prima il posto per il parcheggio. Un debutto atteso da molti: sia da chi sarà chiamato a sostenere la squadra, sia da chi la squadra l’ha allestita, sia da chi dovrà dirigerla dalla panchina, sia da chi, alla fine della fiera, dovrà prendere tra le mani la tanto amata palla a spicchi e metterla dentro la retina. Ciò che è certo è che Ferrara non verrà nella città delle piante per fare una passeggiata di salute, ma vorrà azzannare la squadra allenata da coach Brienza, forte anche della buona prestazione messa in campo contro la corazzata Udine, che è riuscita ad imporsi sui biancoazzurri grazie ad un allungo trovato nell’ultimo quarto di partita. «Riusciamo – ha dichiarato Brienza nella tradizionale conferenza stampa pre partita – a mettere in campo una giusta energia e concentrazione nei momenti delicati della gara. Mi aspettavo che la squadra a Ravenna potesse fare bene. C’è consapevolezza e voglia di fare il massimo. Sicuramente vogliamo vincere anche per onorare nel modo migliore la prima partita in casa».

Che ci sia fiducia nell’ambiente, che sia il coach o il gruppo squadra, era risultato evidente anche da quanto aveva dichiarato in settimana il capitano biancorosso, Gianluca Della Rosa. Il giocatore, autore di una buona prima di campionato con 15 punti rifilati a Ravenna, aveva messo in evidenza come la forza della Giorgio Tesi Group fosse il gruppo. «Il fatto è – erano state le sue parole – che la società del Pistoia Basket è riuscita a fare un buon lavoro trattenendo lo zoccolo duro della scorsa stagione. Questo fa sì che i nuovi arrivi, come Varnado e Pollone, riescano ad integrarsi assai facilmente». E, a proposito di nuovi arrivi, Pistoia, si sa, è alle prese con una questione extra campo che si trascina, senza che una soluzione si prospetti nell’immediato: il caso Huggins. Il problema non sembra essere trovare un sostituto all’americano, ma risolvere la grana con il giocatore ormai finito ai margini del progetto biancorosso. «Siamo in attesa che si risolvano alcune questioni da un punto di vista societario – ha spiegato Brienza – ma abbiamo chiaro cosa vogliamo fare». Sembrerebbe dunque esser stato individuato il profilo del sostituito del ragazzo d’America. Chi sarà? Intanto c’è Ferrara da affrontare. Poi, chi vivrà, vedrà.

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