Il Tirreno

Pistoia

Serie D

Pistoiese, occasione ghiotta con l’ammaccata Bagnolese

di Stefano Baccelli
Pistoiese, occasione ghiotta con l’ammaccata Bagnolese

Domani arancioni a caccia della prima gioia domestica

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PISTOIA. Il campionato di serie D è solo alla settima giornata, ma la Pistoiese ha già vissuto sulle montagne russe. Non c’è stato l’inizio trionfale che i tifosi aspettavano, sono bastati tre pareggi tra le mura amiche per ascoltare molti sussurri, poche grida e comunque un diffuso pessimismo. Serviva una scossa, che è puntualmente arrivata col successo di Prato e vale tantissimo in termini di autostima e carica dell’ambiente. Adesso la squadra non può fallire tra le mura amiche: deve battere la Bagnolese.

Per raggiungere l’obiettivo tutto serve tranne l’impresa. Gli emiliani parrebbero la classica vittima sacrificale. Non solo per il penultimo posto, ma anche perché si presenteranno al “Melani” ammaccati e con il morale sotto i tacchi. Nelle ultime due giornate la Bagnolese è uscita sconfitta senza segnare e subendo cinque reti: 3-0 a Carpi e 0-2 mercoledì in casa contro il Ravenna.

Una brutta tegola ai danni degli ospiti sarà anche l’assenza in panchina di mister Claudio Gallicchio, tecnico napoletano di 45 anni, che deve scontare il secondo e ultimo turno di squalifica dopo l’espulsione subita a Carpi (dove tornava da ex). Si tratta di una perdita grave per gli emiliani, una squadra molto giovane e inesperta (età media di 21, 7 anni), perché Gallicchio è una sorta di top player. È ritornato nella squadra con la quale in tre anni aveva vinto tantissimo. La scorsa stagione la Bagnolese con un altro allenatore si era salvata a fatica spuntandola ai playout contro il Sasso Marconi. La dirigenza ha perciò deciso di richiamare l’allenatore dei “miracoli”, reduce dalla parentesi al Carpi, dove da subentrato si era particolarmente distinto, ma da cui era stato esonerato. Il ritorno all’ovile fu accolto con grande entusiasmo e il passaggio dei turni in Coppa Italia avevano illuso l’ambiente. Poi è arrivato il campionato e la sconfitta in casa all’esordio contro il Sant’Angelo per 3-0. E l’emorragia non si è più arrestata, viste le cinque sconfitte in sette gare. Domenica in panchina siederà un fedelissimo di Gallicchio, Cesare Cavazzoni che ricopre il duplice ruolo di suo vice e di preparatore atletico. La Bagnolese dalla seconda giornata non può contare per infortunio su uno dei suoi giocatori più esperti: il terzino venticinquenne Filippo Ghizzardi. Il suo giocatore più anziano è il trentacinquenne portiere, Auregli, un fedelissimo di mister Gallicchio, di quando era tra i pali della Bagnolese nel triennio magico che vide gli emiliani vincere l’Eccellenza e disputare due buone stagioni di serie D.

Ironia della sorte nella passata annata difendeva la porta del Sasso Marconi anche nella partita di playout terminata sull’1-1, decretando la salvezza della Bagnolese. Quest’anno il suo ritorno come quello del mister è stato accolto con gran favore a Bagnolo in Piano, 9.800 abitanti in provincia di Raggio Emilia, ma le cose sono iniziate tutt’altro che bene. Domenica proverà a Pistoia a fermare le bocche di fuoco arancioni e i tifosi arancioni sperano vivamente che non gli manchi il lavoro.

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