Il Tirreno

Pistoia

Della Rosa chiama i tifosi a raccolta «Vogliamo un PalaCarrara pieno»

di Lorenzo Vannucci
Della Rosa chiama i tifosi a raccolta «Vogliamo un PalaCarrara pieno»

Espugnata Ravenna, la Tesi Group riceve Ferrara tra le mura amiche

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PISTOIA. La stagione del Pistoia Basket è iniziata da poco, eppure i presupposti, secondo gran parte degli osservatori, sono già ottimi. Anche i membri della squadra e dello staff si godono il momento positivo, senza dimenticare, però, che la strada da fare è ancora tanta.

Tra coloro che ne sono perfettamente consapevoli c’è il capitano della Giorgio Tesi Group, Gianluca Della Rosa. Dopo una buonissima prima di campionato, il capitano biancorosso guarda avanti con fiducia, verso la prossima sfida che vedrà la banda di coach Brienza ospitare al PalaCarrara Ferrara.

«Non dobbiamo sottovalutare la partita – avverte il capitano biancorosso – Ferrara nel primo turno di campionato se l’è giocata contro Udine, che sappiamo tutti essere una corazzata. Tutte le partite saranno difficili, nessuno scontro sarà più facile dell’altro. Noi dobbiamo sfruttare il fattore campo, senza sminuire l’avversario, ce la metteremo tutta». Una partita che arriva dopo la bella vittoria contro Ravenna. «Vincere di 30 fuori casa è una cosa che in pochi si aspettano – la sua risposta – ma siamo stati bravi a restare concentrati, con la difesa che ha funzionato, così come la percentuale dall’arco, che ci ha premiato. Ci potevamo aspettare di vincere, ma non di così tanto. Certo è che siamo carichi per prossima partita». L’umore è dei migliori insomma, la vittoria ottenuta a Ravenna ha rafforzato quell’affiatamento che era stato percepito alla cena di presentazione della squadra, in Piazza della Resistenza. E a ciò si aggiunge la prospettiva del debutto tra le mura amiche, a rendere l’atmosfera ancora più frizzante.

«Non vediamo l’ora di giocare davanti al pubblico – il commento del capitano biancorosso – speriamo che il palazzetto si riempia. Ferrara ha cambiato molto in estate, quindi noi abbiamo pochi punti di riferimento. Siamo comunque concentrati e determinati a ripartire da quello che abbiamo fatto a Ravenna. Io sto bene, stiamo lavorando bene, non vedo l’ora di giocare».

Ma, perché il futuro sia luminoso, occorre non dimenticare il proprio passato, lontano o vicino che sia. Cosa pensa Della Rosa, che negli anni è diventato una colonna portante del basket pistoiese, quando vede ragazzi muovere i primi passi sul parquet? Si immedesima? «È bello – dice – spesso, finito l’allenamento, guardo le giovanili e penso a me alla loro età, che sognavo la prima squadra. Esser capitano è per me un orgoglio unico. Spesso mi fermo a giocare con i ragazzini: mi piaceva che i grandi lo facessero quando ero io al loro posto». E, spostandosi al passato più recente, è inevitabile un confronto tra il roster della scorsa stagione e quella attuale.

«La società e l’allenatore hanno fatto un lavoro straordinario nel confermare lo zoccolo duro. Per questo è più facile – spiega Della Rosa – far ambientare i nuovi, Pollone lo conoscevo di già io, così come gran parte del gruppo. Varnado avrà avuto buoni feedback da suo fratello (A Pistoia nel 2010-11, ndr) si è presentato con una voglia di fare clamorosa, e si è subito integrato nel sistema di gioco». L’alchimia, insomma, sembra funzionare. D’altra parte il capitano lo dice sempre.. «Come in una grande famiglia».

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