Gioco
Tesi Group, caso Huggins in stallo: contro Ferrara il roster è lo stesso
In vista della gara casalinga al PalaCarrara e dopo l’ultimo successo
PISTOIA. Il PalaCarrara è pronto ad indossare il proprio abito buono, tradizionalmente bianco e rosso; i tifosi già cominciano a scaldare le corde vocali in vista della gara casalinga targata Giorgio Tesi Group che, dopo la prima vinta con ampio margine e grande merito contro Ravenna, si prepara ad affrontare nuovamente una compagine proveniente dall’Emilia-Romagna: Ferrara.
E, si sa, l’appetito vien mangiando. Intorno alla squadra c’è entusiasmo ed aspettativa da parte della tifoseria, ma anche gli stessi giocatori, come aveva dichiarato in settimana il direttore sportivo, Marco Sambugaro, non vedono l’ora di essere a giocarsi la prima palla a due tra le mura amiche, per quel che riguarda il campionato di quest’anno.
Extra campo continua a tenere banco il caso Huggins, finito ai margini del progetto pistoiese dopo un pre-campionato che non è andato come società e giocatore avrebbero auspicato: anche nella giornata di ieri non si sono viste novità, nessuna nuova è giunta da oltreoceano. D’altra parte Sambugaro, nei giorni scorsi, era stato chiaro: «Può sbloccarsi tutto nel giro di quarantotto ore, oppure può volerci più tempo». A due giorni dal match – in programma per domenica 9 ottobre alle 18. 00 – appare verosimile pensare che il roster bianco rosso non subirà variazioni da qui al momento della palla a due. Sia come sia, è innegabile che si avverta fiducia nell’aria, un’aria buona, resa frizzante come un mattino primaverile da questa voglia di “andare a palazzo” che si insinua nella testa di tutti coloro che frequentano l’ambiente. Un entusiasmo assolutamente comprensibile, vista la prova che Pistoia ha offerto contro Ravenna la scorsa settimana: la squadra di coach Brienza è uscita dal palazzetto emiliano-romagnolo non solo in tripla cifra, ma con sei giocatori in doppia cifra. Una prestazione offensiva di spiccato rilievo, con percentuali importanti da parte di tutti ed una spiccata attitudine al rimbalzo. A spiccare in particolar modo sono stati i 25 punti messi a referto dal solo Jordon Varnado, non solo per la bontà della prestazione che il ragazzo ha offerto, ma anche per il fatto che il giocatore non era dato al cento per cento della sua condizione fisica. E anche altri componenti del team biancorosso sono sotto osservazione: Della Rosa riuscirà nuovamente a trasformare in tripla tutto ciò che tocca? Pollone proseguirà il suo inserimento? Domenica sapremo. Occhio però a non sottovalutare il match di domenica che si preannuncia come particolarmente ostico da un punto di vista mentale: Ferrara, squadra umorale, ha tenuto testa ad Udine nella prima di campionato per tre quarti di match. Lo ha fatto subendo un break importante all’inizio della partita, piazzando a sua volta poco dopo e dovendo far fronte ad un ulteriore allungo nel finale di partita proprio da parte di Udine, che è andata ad imporsi. È ovvio che un match così richieda una concentrazione mentale importante, dall’inizio alla fine. Sarà la testa a fare la differenza contro i bianco azzurri allenati da coach Spiro Leka; bianco-azzurri che, con Jerkovic e Bertetti già caldi contro Udine, verranno a Pistoia non per fare gli spettatori non paganti, ma per giocarsela fino in fondo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
