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Pistoia

Serie D

Pistoiese, dopo il derby nel mirino il “tabù” Melani

di Stefano Baccelli
Pistoiese, dopo il derby nel mirino il “tabù” Melani

Arancioni a caccia dei primi tre punti nel proprio stadio

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PISTOIA. Mercoledì si è consumato l’ennesimo derby tra Prato e Pistoiese. La partita pur in modo frenetico l’hanno condotta i padroni di casa, ma i tre punti sono andati agli arancioni. Gioia alle stelle a Pistoia, depressione in quel di Prato. Cristiano Lucarelli presentando un derby con il Prato, affermò che si tratta di una gara a sé stante in un campionato. Ieri lo stadio era gremito. In tutto erano 2992 gli spettatori, con ben 616 pistoiesi. Certo siamo lontani dai numeri di qualche anno fa in serie C. Quello cui accennava Lucarelli fu seguito da ben 4. 200 persone e si giocava a Pistoia. Correva la stagione 2014/15 quando per la Pistoiese era il debutto tra i “Pro” dopo un lustro trascorso nei dilettanti, mentre il Prato era in quella categoria da tempo. Vinsero gli arancioni per 2-1 con reti di Romeo e Falzerano e a nulla servì il goal del pratese Bocalon segnato nel finale. I marcatori di un derby si ricordano per decenni: succederà anche con Benassi, l’ulimo match winner dello 0-1 di mercoledì sera. Adesso la Pistoiese dovrà calarsi di nuovo nel campionato vero, quello che racconta di una squadra con due vittorie e due pareggi fuori casa e tre pareggi su altrettante gare in casa. Vincere aiuta a vincere si dice, l’obiettivo della squadra di Cascione diventa ora quello di festeggiare al “Melani”, che finora si dimostrato tutt’altro un “fortino” nonostante l’incitamento dagli spalti. Adesso l’euforia da derby, la ritrovata verve dei vari Citro, Ortolini e soprattutto il jolly Mehic, scuola Atalanta e quota di lusso nello scacchiere di Cascione possono essere una bella spinta. E una mano potrebbero darla gli avversari. Domenica arriva la Bagnolese, penultima in classifica, che ha perso per 3-0 l’ultima sua gara fuori a Carpi, con il peggiore attacco della categoria avendo segnato 2 reti in 7 partite, tra cui ben cinque sconfitte. Insomma la Pistoiese, imbattuta, con la difesa più forte del girone e solo due reti al passivo, ha un’autostrada davanti per continuare la rimonta. Tornando alla partita di Prato grandi onori debbono essere riservati a mister Cascione, che ha indovinato lo schieramento iniziale senza Citro, con Di Biase in campo. Ha avuto il coraggio di compiere le scelte sfidando le critiche e giocandosi i cinque cambi con grandissima efficacia. Non a caso il goal è arrivato dopo una palla recuperata da Mehic e l’angolo calciato da Citro. E proprio il tecnico in sala stampa si toglie qualche sassolino: «Di Biase (classe 2005, ndr) è un grande attaccante – afferma – credo tantissimo in lui. È giovane ed ha personalità. Questa partita come tutte quelle che giocherà in futuro saranno molto importanti per lui, per la squadra e per la Società. Cascione non ha ceduto alla tentazione di schierare da subito l’artiglieria pensando all’equilibrio». Parole al miele anche per i centrocampista scuola Atalanta, Dino Mehic, classe 2003: «Ha personalità, gamba ed è una mezzala. Senza nulla togliere a Davì ci farà comodo, soprattutto è un tassello fondamentale nel gioco delle quote. Peccato averlo perso per infortunio nelle gare precedenti».

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