Il Tirreno

Pistoia

Serie D

Pistoiese... voglia di Crema

di Stefano Baccelli
Cascione
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Cascione

Arancioni rivoluzionati dalle ultime mosse di mercato della società Cascione: «I nuovi arrivati potrebbero entrare solo a gara iniziata»

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PISTOIA. Come al solito è sorridente, cordiale e dialogante mister Cascione nell’incontro con i giornalisti nella conferenza stampa pre-gara. Nei suoi occhi si legge però un filo di turbamento. Il tecnico di Catanzaro ha trascorso alcuni giorni nella veste di capostazione, separandosi in poco tempo da una mezza dozzina di calciatori, con i quali viveva quotidianamente da metà luglio, per accoglierne altrettanti.

Il mister della Pistoiese spera che la sua squadra possa sfruttare la grande chance per sbloccarsi contro il non trascendentale Crema. Il diesse Rosati gli ha regalato tre attaccanti di lusso: su tutti Citro, ma anche Boccardi e Ortolini, che si aggiungono ai vari Barzotti, Barbuti, Di Biase, Sighinolfi, Di Matteo e Corado. Sei over e due under, per un totale di otto che potrebbero salire addirittura a nove se inseriamo il centrocampista offensivo Macrì. In ogni caso è la crisi di abbondanza che ogni allenatore vorrebbe, anche se dovrà essere bravo a gestire una sorta di parata di stelle per conquistarsi il “paradiso”.

«Siamo contenti degli arrivi anche se giunti all’ultimo momento. Hanno personalità, esperienza e grande valore tecnico. Mancava qualcosa soprattutto nel reparto offensivo (è arrivato pure il centrocampista Pertica, un innesto più importante di quanto possa sembrare perché può fare la mezzala e ha tanta gamba, nda). Con Ortolini avremo più peso nel reparto offensivo, mentre Boccardi e Citro fuori categoria a livello tecnico. I due possono fare i rifinitori o giocare in posizione più avanzata. Non hanno il ritmo partita, però sono a disposizione». Il tecnico non inserirà dunque i nuovi nell’undici di partenza, sperando che non serva schierarli a gara in corso per sbloccarla. Due giocatori saranno indisponibili: Caserta operato al ginocchio e Mehic, che accusa un risentimento muscolare. È probabile anche l’assenza di Corado, che ha svolto il cosiddetto differenziato, ma voci di corridoio lo danno come fuori dal progetto. Del resto Ortolini appare il suo alter ego.

Rivisitando l’ultima gara il mister dichiara: «Abbiamo sofferto il campo stretto, siamo arrivati anche tante volte al cross, abbiamo provato a offrire più supporto al reparto avanzato, ma la differenza la fa sempre la determinazione». E ammette: «Siamo stati leggeri ad attaccare la porta».

Il mister prende le distanze dall’estetica del gioco, e apre alla concretezza: «Serve a poco essere bellini e padroni del gioco, bisogna sfruttare le occasioni. Se non riempi l’area il goal non lo fai. La colpa comunque non è solo degli attaccanti». Il mister analizzando le gare precedenti, ragiona in funzione della prossima: «Servono i punti e li dobbiamo portare a casa».

Il suo problema è che non potrà affidarsi fin dall’inizio ai nuovi: «Non sono pronti – avvisa – Ci servivano giocatori più funzionali all’obiettivo. L’allenatore dà la mentalità, poi sono i giocatori più bravi che determinano i risultati».

 

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