Il Tirreno

Pistoia

Spazio a Florentine col Mezzolara Cascione: «Una Pistoiese più fisica»

di Stefano Baccelli
Dany Florentine è un classe 2002
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Dany Florentine è un classe 2002

Il tecnico degli arancioni cambierà qualcosa rispetto alla gara di esordio

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PISTOIA.  Idee chiare e nessuna pretattica. Con queste premesse si è svolta ieri la tradizionale conferenza stampa pregara di mister Cascione. Intanto la Società fa sapere che la partita Mezzolara - Pistoiese si potrà seguire in diretta a partire dalle 15 sulla pagina Facebook ufficiale del Club.

L’allenatore è lapidario: «Florentine partirà dal primo minuto». Va ricordato che il centrocampista francese fu mandato in campo al 23’ del secondo tempo al posto di Sighinolfi e sarà proprio l’ex Sassuolo a fargli posto. Il mister della Pistoiese spiega anche la scelta, chiarendo che non è una bocciatura del suo pupillo. «Sighi – afferma – ha fatto bene fino ad adesso, ma anche lui è giocatore adattato al ruolo. In una gara come quella che ci attende - prosegue – abbiamo bisogno della fisicità di “Flo”, della sua corsa e della sua forza, anche sui calci piazzati. In questa categoria sono caratteristiche molto importanti. Il francese fa bene le due fasi e permette a Macrì di giocare più libero e puntare maggiormente la porta». L’allenatore sa che Macrì può spaccare le partite se può dare sfogo al suo eccelso sinistro. «Voglio soprattutto che cambi il risultato rispetto alla gara con il Riccione, in cui non abbiamo fatto male. Chiedo alla squadra di fare le stesse cose e con la medesima intensità. Cambierò qualcosa non perché condizionato dal risultato di domenica scorsa. Quella gara è servita a capire che cosa ci aspetta in questo campionato. Può essere un bene che sia capitato alla prima di non vincere». In questa ottica rientra evidentemente anche la conferma di Barbuti che giocherà con una speciale protezione alla testa. «Per vincere i campionati – afferma il tecnico – serve una buona solidità difensiva. E questa l’ho vista in tutte le partite. Nella mia carriera, in cui ho avuto la fortuna di stare ai vertici della classifica, ho capito che se si perde l’equilibrio siamo rovinati. La gente ha diritto di giudicarci, io ho invece bisogno di mantenere equilibro e di farlo mantenere alla squadra, indipendentemente da tutto quello che possa succedere».

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