Sicurezza
Pistoiese, Cascione: «Una delle gare più dure»
Serie D, esordio casalingo per la Pistoiese contro il Riccione Mister Cascione orientato a schierare in attacco Di Biase e Corado
PISTOIA. In vista della prima partita di campionato in serie D dopo otto anni nei professionisti (Pistoiese - United Riccione, oggi con fischio di inizio alle ore 15) mister Cascione si è presentato a taccuini e microfoni con qualche minuto di ritardo. Forse a causa del protrarsi della rifinitura o per limare gli ultimi dubbi di formazione: Urbinati è squalificato e quindi è out. Inoltre il tecnico orange rivela che Gaetano Caserta ha subìto un infortunio al ginocchio che potrebbe essere serio.
I tempi di recupero, a detta dello stesso allenatore, «sono da valutare». Caserta è una “quota” e quindi si tratta di una «brutta tegola». Nelle prime uscite, tra l’altro, Caserta aveva suscitato ottima impressione, essendo un terzino moderno, bravo nel cross e nel saltare l’uomo. Si tratta di una indisponibilità pesante, forse da valutare anche in chiave mercato, tutt’ora aperto. Cascione parlando dell’infortunio a Caserta ha rivelato che siamo di fronte a due strade opposte riguardo la prognosi e i tempi di recupero: potrebbe tornare tra qualche settimana oppure potrebbe essere una cosa più lunga.
Poi il tecnico calabrese ha ammesso di avere il “dubbio” Barbuti, il giocatore arrivato il giorno della presentazione della squadra. «Barbuti – precisa Cascione – torna da un piccolo fastidio alla caviglia, però si è allenato regolarmente in questi giorni. Sono indeciso se farlo partire o no. Deve ancora conoscere la squadra e i compagni e ha un ruolo importante. È anche vero che la forma viene giocando e quindi deciderò domani (oggi, ndc). I giocatori non crescono facendo spezzoni di dieci minuti o un quarto d’ora».
L’idea è che alla fine l’allenatore darà fiducia al tandem offensivo formato da Corado e Di Biase, considerando che Corado ha segnato due goal in gare ufficiali giocando pochissimo e Di Biase è una “quota”. «Non voglio creare disequilibri in attacco, anche se ho nella testa qualche cambiamento – dichiara non scoprendo del tutto le sue carte – Davanti ho Corado, Barbuti e Di Biase e devo decidere. Corado sta bene mentalmente e Di Biase ha dimostrato il suo valore, forse per età ha ancora bisogno di rodaggio, ma anche lui deve mettere minuti nelle gambe».
Il mister si dichiara soddisfatto della rosa, anche se precisa che «per le rotazioni in difesa serve un altro giovane», ma sono contento degli arrivi importanti di questa settimana (Urbinati e Barbuti, ndc). Ci sarà qualche uscita, ma in sostanza il mercato è chiuso. Il tecnico passa poi ad analizzare il Riccione. E mette le mani avanti: «È una delle gare più difficili del campionato – sorride – Affrontiamo una squadra che in pochi conoscono e non molti hanno aspettative su di loro. È però costruita bene e con buona qualità offensiva, specie con l’ex D’Antoni e l’appena arrivato Padovan. Hanno fatto bene in precampionato e passato i turni di Coppa Italia. Sono completi in tutti i settori: centrocampo dinamico e esperto, difesa attenta, un buon allenatore». Cascione non predilige il calcio champagne, ma la concretezza e lo dice a chiare note. «Ho bisogno di gente sempre pronta e voglio tutti i giocatori sullo stesso piano. Voglio vincere giocando bene, ma alla fine se analizziamo le squadre che vincono i campionati scopriamo che a vincere sono sempre le più toste e non le più belle».
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