La protesta
La Pistoiese va avanti in Coppa
Aglianese superata per 2 a 1 ma quante recriminazioni per un rigore sbagliato e un gol annullato al 94’ che avrebbe potuto portare il finale alla roulette dal dischetto
PISTOIA. Rigori dati, gol annullati, gol fatti, contestazioni e cori sugli spalti. Non c’è derby che si rispetti se non contiene alcuni di questi elementi. Ma ieri in Pistoiese-Aglianese, gara di Coppa di serie D, ci sono stati tutti, facendo della gara allo stadio Melani quasi un unicum.
Ha vinto la Pistoiese che forse si è rivelata più squadra e chissà che non le sia servito proprio quel preliminare di Coppa contro il Ponsacco ad aver avvantaggiato gli orange che sono scesi in campo più oliati. Ma l’Aglianese ha tanto da recriminare a cominciare da quel calcio di rigore che Vassallo si è fatto parare del bravo Urbietis uno dei migliori insieme al pari ruolo sul fronte opposto, Spurio.
Ha vinto, come detto la squadra di Cascione con un’autorete di Pantano dopo nemmeno un minuto di gioco ad inizio ripresa e un gol di potenza di Corado all’87’ infilato in campo una manciata di minuti prima al posto di Di Biase. Ma quante recriminazioni in casa di Ciccio Baiano, a cominciare da quel tiro dal dischetto al 27’. Rigore assegnato dal direttore di gara per una spinta alle spalle di Basani proprio su Vassallo che stava per ricevere la sfera. È stato proprio il centravanti neroverde ad incaricarsi del tiro dal dischietto ma Urbietis lo ha ipnotizzato, respingendo in angolo. Dagli sviluppi del corner nuova occasionissima per l’Aglianese che con Grilli, dalla distanza, costringe ancora Urbietis a superarsi per deviare la sfera indirizzata nell’angolino alla sua destra. Nel finale del primo tempo le due prodezze di Spurio su Di Biase per neutralizzare i suoi tentativi di tap in.
Chiuso il primo tempo sullo 0-0, la ripresa comincia in maniera scoppiettante con l’autorete di Pantano. Ma il finale è ancora più rocambolesco perché quando ormai la partita sembrava indirizzata a finire sul 2 a 0, è arrivata la zampata vincente di Mirval al 92’, bravo a infilarsi in un varco della difesa arancione e a freddare Urbietis. Pistoiese in affanno e neroverdi che si giocano il tutto per tutto. E due minuti dopo, al 94’su uno spiovente davanti a Urbietis è ancora Mirval a presentarsi. I due si scontrano e la sfera finisce in rete. Tutta la panchina neroverde si riversa in campo, sembra il giusto pareggio per una discreta partita. Ma c’è l’arbitro questa volta a gelare l’esultanza fischiando un fallo sul portiere arancione. Inutili le proteste e la partita finisce lì. Una partita a tratti bella e sicuramente sentita. Forse il pareggio sarebbe stato più giusto, ma nel calcio contano gli episodi che premiano la Pistoiese che, così, passa il turno.
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