Il Tirreno

Pistoia

Slitta l’avvio del campionato Sui gironi continua la telenovela

Leonardo Agostini
Slitta l’avvio del campionato  Sui gironi continua la telenovela

Forse la Pistoiese con Aglianese, Livorno, Tau Altopascio e le sedici emiliane Il ritardo per la sospensione decisa dal Tar rispetto all’esclusione del Giarre

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PISTOIA. La telenovela continua, spostando sempre più in là la pubblicazione della composizione dei gironi della prossima Serie D e, di conseguenza, procrastinando con ogni probabilità anche la partenza effettiva del campionato 2022/2023. Le novità delle ultime ore sono due: la prima e più carica di conseguenze è la sospensione decisa dal Tar del Lazio del provvedimento di esclusione del Giarre, tornata a sperare di poter militare ancora nel massimo campionato dilettantistico nazionale. La compagine catanese, classificatasi al quintultimo posto del Girone I dell’ultima Serie D, si era vista sbattere le porte in faccia due volte, prima dalla LND e poi dalla Co.Vi.So, a causa di presunte "inadempienze finanziarie". Presentato il ricorso al Tar del Lazio, quest’ultimo organismo ha riconosciuto la legittimità delle rimostranze del Giarre sospendendo il provvedimento di esclusione e fissando, inoltre, la camera di consiglio al 7 settembre, ovvero tre giorni dopo la data fissata per l’inizio del campionato di Serie D.

Considerato ciò, appare inevitabile lo spostamento in avanti della prima uscita ufficiale della nuova stagione, probabilmente all’11 o al 18 dello stesso mese. Si tratta, di fatto, dell’ennesimo stravolgimento in un’estate in cui si è detto tutto e il contrario di tutto, persi dietro alle storture e alle lungaggini di una giustizia sportiva (e di un sistema calcio) sempre più lontani dal risolvere i veri problemi che affliggono il mondo di questo sport. Lo sa bene la Pistoiese, che non più tardi di un mese e mezzo fa ha visto sfumare la possibilità di essere riammessa in Serie C per un’inezia: a mettere fuorigioco gli arancioni fu la presentazione della domanda d’iscrizione alla Lega Pro da parte di Teramo e Campobasso, puntualmente bocciate dagli organismi competenti. A beneficiarne, purtroppo, non è stata l’Olandesina, perché dopo la bocciatura di una domanda è la classifica dei ripescaggi che conta, e la Pistoiese aveva già usufruito di questo strumento nell’estate 2021. La seconda novità, altrettanto dirompente seppur meno pesante nello sconquasso generale a cui si è assistito nelle ultime ore, è la promozione in Serie D del Livorno. A spingere in questa direzione è la retrocessione all’ultimo posto della poule promozione di Eccellenza del Figline, decisa mercoledì scorso dal tribunale federale territoriale della Toscana con la motivazione dell’illecito sportivo. Determinanti i fatti occorsi durante la partita dello scorso 11 maggio tra Tau Altopascio e Figline nella fase finale dei playoff, quella che determina chi potrà giocare nella categoria superiore. Preso atto della sconfitta che stava maturando sul campo, nel finale di partita il Figline avrebbe lasciato correre consentendo ai lucchesi di allungare sul 5-1, penalizzando così il Livorno. Al Figline viene così revocata la promozione in Serie D, consentendo al Livorno di guadagnare la massima categoria del dilettantismo, al netto di un probabile ricorso che la formazione del Valdarno potrebbe presentare nei prossimi giorni. Secondo le ricostruzioni più accreditate, sembra che le squadre toscane di Serie D si troveranno divise in due gironi, D ed E. Nel primo dovrebbe finire la Pistoiese assieme ad Aglianese, Livorno, Tau Altopascio e alle sedici emiliani della categoria (tra le altre anche due big come Carpi e Ravenna). Le altre (Arezzo, Grosseto, Gavorrano e Pianese, per citarne alcune) dovrebbero finire nel girone E assieme ad alcune compagini umbre e laziali. Ma per l’ufficialità, come detto, ci vorrà ancora un poco di pazienza.

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