Il Tirreno

Pistoia

Cascione: «Pistoiese ancora in costruzione Mancano dei giocatori»

Stefano Baccelli
Emmanuel Cascione durante un allenamento nel ritiro di Fossato di Vico in provincia di Perugia
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Emmanuel Cascione durante un allenamento nel ritiro di Fossato di Vico in provincia di Perugia

Domani e sabato test con Seregno e San Donato

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PISTOIA. Rientrato a Pistoia dopo quindici giorni di ritiro a Fossato di Vico la Pistoiese e mister Emmanuel Cascione fa il punto della situazione parlando di questo primo periodo alla guida dell’Olandesina.

Il mister nato a Catanzaro ci tiene particolarmente a ben figurare in questa piazza anche per ragioni di carattere affettivo. Intanto domani alle 17:30, la formazione di mister Cascione affronterà il Seregno, squadra iscritta al campionato di Serie D, mentre sabato 6 agosto alle 17:30, sarà la volta della sfida contro il San Donato, società neo promossa al campionato di Lega Pro.

«Se fossimo rimasti in Serie C – sospira – poteva bastare la disputa di un campionato tranquillo, invece in D abbiamo l’obbligo di vincere. La Serie D racconta una lunga storia di squadroni con allenatori importanti costretti a segnare il passo, come per esempio l’Arezzo dell’anno scorso».

È soddisfatto di ciò che la Società le ha messo a disposizione?

«Siamo in fase di costruzione – attacca – manca qualche giocatore, ma sono contento dei ragazzi arrivati, avendoli condivisi con il direttore Rosati che conoscevo anche personalmente. Abbiamo prestato attenzione alle qualità umane dei ragazzi. Non prime donne ma gente che non disdegna la fatica e ha esperienze vincenti».

Queste scelte si stanno rivelando azzeccate?

«Bisogna migliorare e sto cambiando qualcosa sul modo di giocare dei singoli. Diciamo più precisamente che ci sto provando, sapendo che dovrò lavorare affinché ogni giocatore sia in condizione di esprimersi. Sto osservando con attenzione la convivenza tra giovani e anziani. Su questo piano sono soddisfatto, perché i grandi stanno dando l’esempio».

Come valuta le prime uscite semiufficiali?

«Abbiamo disputato due partite nel pomeriggio dopo mattinate di lavoro pesante. I ragazzi erano stanchi e non si sono espressi con brillantezza, ma volevo vedere altro. Queste uscite sono sempre molto utili».

La rosa deve essere completata?

«Dovrebbero arrivare altri giovani di qualità che conosco, poi aspetto almeno una punta esperta. Per capire esattamente quello che manca serviranno anche le prossime amichevoli, perché vedendo la squadra all’opera si capisce meglio dove si dovrà intervenire».

A proposito di amichevoli, le prossime al Melani si disputeranno a porte chiuse. Vuole tenere segrete le sue scelte tattiche?

«Non ho approfondito ancora questo aspetto, però non è certo legato alla mia volontà di non mostrarsi, ma una decisione societaria, credo per problemi di carattere burocratico». l


 

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