Gioco
Stop alla Pistoiese femminile: attacco alla nuova proprietà
Il presidente Bonacchi: «Ora incerto il futuro delle ragazze»
Pistoia. Parte una lettera aperta di Giampaolo Bonacchi, il presidente della Calcio Femminile Pistoiese 2016, il club che sarà messo in liquidazione e chiuso il prossimo 14 luglio. Il presidente attacca: « Questo in conseguenza di una decisione della Us Pistoiese 1921 proprietaria della maggioranza al 51%». «Ci sarebbe un progetto per il calcio femminile, perché lo stesso “merita una gestione diversa” - va avanti – Ne prendiamo atto, visto che fino ad ora uno ce n'era. Esisteva quello che sta giungendo alla fine e che per alcuni anni ha portato centinaia di donne e bambine a vestire la maglia arancione».
« L'amaro epilogo di questa storia di sport non è decretato da un messaggio WhatsApp come mi si accusa – va avanti – tale epilogo deriva dalla decisione della nuova proprietà della Us di chiudere una realtà nata nel 2016 a Pistoia, gestita dai pistoiesi e fino alla fine di dicembre 2021 apprezzata da tutti gli osservatori». «Il silenzio di questi mesi – continua – è stato dettato dal riserbo e dalla speranza di poter continuare l'esperienza della Cf Pistoiese 2016 con il sostegno degli sponsor che da sempre mi supportano. La verità è che ho dovuto comunicare nei gruppi di WhatsApp ciò che mi era stato infine imposto. Al nostro interno avevamo più volte avvertito delle difficoltà, ma anche assicurato impegno per risolverle. Sicuramente in maniera ingenua mi rifiutavo di immaginare questo epilogo della vicenda, al contrario ritenevo, evidentemente a torto che l'azionista di maggioranza volesse intervenire con un sostegno economico, essendo la gestione del settore femminile interamente gravata sulle nostre esili spalle. E anche perché avere una squadra femminile affiliata ha permesso alla Pistoiese maschile di ottemperare a quanto previsto dalle licenze Nazionali. Inoltre dava ad essa il diritto ad eventuali contributi da parte della Lega Pro per l'attività femminile giovanile sostenuta».« A lungo sono stato ignorato dalla Us Pistoiese 1921 che adduceva altre priorità – conclude – Sono certo che il nuovo management abbia idee e progetti diversi dal nostro, ma quello che rilevo è che questi progetti e programmi siano fino ad ora conosciuti solo da chi li annuncia, perché nessun segnale è arrivato in questi mesi alle famiglie, né alle calciatrici». l
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