Gioco
Al lavoro per la nuova Tesi
Sotto contratto restano al momento solo Saccaggi, Allinei e coach Brienza. Si tratta con Wheatle, Riismaa e Del Chiaro. Più difficile per Johnson e Utomi
PISTOIA. Chiusa la stagione 2021-2022, per il Pistoia Basket è già tempo di guardare al futuro e l’agenda del direttore sportivo Marco Sambugaro è già fitta d’impegni perché i nodi da scogliere in vista della prossima stagione sono parecchi e probabilmente non tutti così rapidi.
Le certezze, le uniche messe nero su bianco con contratti pluriennali, sono quelle di coach Nicola Brienza e del playmaker Lorenzo Saccaggi, oltre al giovane Gregorio Allinei. Il coach biancorosso ha firmato lo scorso giugno con un pluriennale, il regista invece a febbraio ha prolungato fino al 2025.
Intorno a questi due importanti nomi verrà costruita la squadra biancorossa che il prossimo anno sarà ancora ai nastri di partenza del campionato di A2. Con tutti gli altri ci sarà invece da trovare un accordo in caso di volontà di provare a confermare quanti più elementi possibili del blocco che tanto bene ha fatto in quest’ultima annata sportiva.
Una base di partenza c’è anche con Wheatle, Riismaa e Del Chiaro, con cui la società biancorossa ha un accordo in cui però è prevista la doppia uscita, a favore di entrambe le parti, ragion per cui quasi certamente ci sarà anche lì da rinegoziare. Se trattenere il pivot versiliese, alla prima vera stagione con più responsabilità e soprattutto con una continuità fisica mai avuta sin qui, può non essere più semplice, rinnovare l'accordo con l’ala inglese può non essere così scontato. Vero che Wheatle a Pistoia si trova benissimo, ma il rendimento da terzo straniero avuto in questi mesi ha attirato ancor più attenzione sul giocatore e anche le sue ambizioni, legittimamente, potrebbero essere altre, sia dal punto di vista tecnico, sia dal punto di vista della richiesta economica.
Nel mezzo, anche come probabilità di rinnovo, c’è la situazione del cecchino estone. Riismaa è definitivamente sbocciato per questa A2 e la convocazione con la nazionale maggiore del suo Paese ne è una ulteriore testimonianza. Anche qui le aspettative del giocatore e la possibilità di partire in quintetto che qualche altro club può prospettargli sono elementi concreti, che possono avere un peso sulla bilancia della scelta per entrambe le parti.
Poi ci sono le situazioni di capitan Della Rosa e Magro, giocatori che potenzialmente potrebbero vestire ancora la canotta della Giorgio Tesi Group, ma con il contratto che si è esaurito e che quindi necessita di un nuovo accordo. In scadenza anche lo staff tecnico, ma per trattenere sulla panchina del PalaCarrara il vice Luca Angella e il secondo assistente Tommaso Della Rosa non ci saranno particolari problemi.
Infine, molto complicato trattenere i due americani. Sia Johnson che Utomi, forti di una stagione estremamente positiva, andranno a monetizzare l’annata di Pistoia cercando di strappare nuovi e più sostanziosi contratti altrove, come del resto capita abitualmente, soprattutto a livello di A2, per gli stranieri. Comunque, priorità a chi c’era. Certamente lo spogliatoio unito potrà avere un peso a favore del Pistoia Basket nelle trattative per le riconferme, ma nessuno si dovrà sorprendere se più di un protagonista di questa bellissima annata alla fine deciderà di cambiare aria: sono le leggi del mercato, quelle di domanda e offerta, che dopo una stagione sopra le righe, chiusa con una Supercoppa, un terzo posto e la “bella” di semifinale playoff, possono proiettare più di un giocatore lontano da Pistoia, verso altri palcoscenici e nuove sfide. l
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