Il Tirreno

Pistoia

serie a 

Si ferma il campionato e Pistoia può riflettere

Federico Guidi

Il tecnico Ramagli ha rimediato una squalifica nella partita di Brindisi, sanzione sostituita con un’ammenda di 3mila euro

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La trasferta di Brindisi ha riproposto vecchi fantasmi che sembrano, ciclicamente, impossessarsi di questa squadra. La prova dell'OriOra, dal punto di vista tecnico, è stata desolante, con la squadra che non è mai riuscita a mettere davvero in difficoltà gli avversari. Fino a che Brindisi non ha aumentato i giri Pistoia è rimasta a contatto, per poi capitolare senza resistenza già nella parte conclusiva del secondo periodo, quando Brown e compagni hanno iniziato a fare sul serio e hanno scavato il solco decisivo. Come se non bastasse la trasferta di Brindisi ha portato anche la squalifica di una giornata per Alessandro Ramagli, colpevole di aver pronunciato più volte espressioni blasfeme durante la partita. La squalifica, essendo la prima dell'allenatore biancorosso in questa stagione, è stata sostituita da un'ammenda di tremila euro e dunque il coach di Pistoia potrà essere regolarmente in campo per la prossima sfida di campionato con Trieste. La nota positiva è che la pausa di due settimane per le Final Eight di Coppa Italia e per i successivi impegni della Nazionale, capita a proposito per Pistoia, che ha bisogno di tirare il fiato e recuperare energie sia a livello fisico che a livello mentale. Probabilmente, se non ci fossero state queste settimane di break, tra ieri e oggi la società avrebbe dovuto necessariamente prendere qualche decisione, più di pancia che di testa, per provare a invertire la rotta e per dare una scossa ad un gruppo che a Brindisi è apparso ancora una volta inerme alle sollecitazioni della gara e del suo allenatore. Non che in queste settimane resti tutto così, anzi, ma le valutazioni ed eventuali azioni potranno essere ponderate attentamente nell'arco di tutta questa settimana. Anche perché al PalaCarrara nei prossimi giorni non ci sarà nessuno della prima squadra a lavorare. Il rompete le righe di questa mattina, una volta scesi dall'aereo che riportava il gruppo indietro dalla Puglia, è stato per tutti e durerà una settimana. Gli italiani sono tornati a casa, così come Peak e Johnson che hanno fatto ritorno negli Stati Uniti. Mesicek e Auda invece sono volati rispettivamente in Slovenia e Repubblica Ceca, per aggregarsi alle rispettive nazionali, con cui giocheranno le prossime gare di qualificazione alla fase finale del Mondiale. Gli unici che non si muoveranno da Pistoia sono Krubally e Gladness, che hanno deciso di fare base in Italia anche per questa breve pausa. Sarà dunque una settimana tutta incentrata sul mercato, con le riflessioni d'obbligo, in attesa magari di cogliere un'opportunità che possa dare nuovi stimoli e prospettive di salvezza al gruppo. —

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di Redazione web