Il Tirreno

Pistoia

Fiducia confermata per coach Ramagli «Dobbiamo valutare solo Mesicek»

Elisa Pacini
Fiducia confermata per coach Ramagli «Dobbiamo valutare solo Mesicek»

Oriora, il ds Giulio Iozzelli parla delle possibili mosse per dare una sterzata alla stagione  

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L’INTERVISTA

Quindici minuti di partita e poi il crollo. Non il primo, purtroppo, dell'Oriora capitolata a Brindisi senza appello, dopo una prestazione in cui è mancata la prima caratteristica che deve avere una squadra che lotta in una durissima corsa salvezza ovvero la combattività. Una prestazione "negativa" dice lo stesso Giulio Iozzelli, evidenziando che «al di là dei problemi fisici che la squadra ha, una prestazione così al di sotto delle aspettative non era nei pensieri di nessuno». «Non è certo il modo migliore per arrivare alla sosta- continua il responsabile dell'area tecnica dell'Oriora- la squadra ha mollato prima di quanto fatto in altre partite e questo è un segnale preoccupante». Un tracollo mentale, prima che tecnico, che a quasi due terzi della stagione riporta indietro la squadra di mesi. Alle prestazioni incolori di inizio stagione (vedi Trieste alla 5° giornata), purtroppo replicate anche quando la squadra sembrava in crescita (vedi Cantù a fine dicembre). «È stata una partita non proprio identica ma sulla falsariga di quella di Cantù – dice anche Iozzelli– prestazioni che non hanno giustificazioni. A Brindisi c'è stata partita per 15', a Cantù nemmeno». Con la bandiera a scacchi che si avvicina e che dista appena 11 partite, 15' di gara sono un po' pochini per sperare di salvare la serie A. «Sono pochi anche 30'» dice Iozzelli, che alla domanda sulle mosse che intende fare la società per sterzare la stagione, risponde: «le valutazioni saranno sicuramente su Mesicek, se decidiamo di tenerlo o no. Per il resto altre operazioni sono legate alle possibilità economiche e alle offerte del mercato, come abbiamo detto più volte». La prestazione di Brindisi alimenta con forza dubbi mai sopiti sul valore del roster anche confrontato con le dirette avversarie in lotta per la salvezza che (vedi Reggio Emilia) continuano a rinforsarzi. L'unica certezza è legata alla fiducia “confermata” (dice Iozzelli) ad Alessandro Ramagli. Ma oltre la diplomazia con cui il dirigente biancorosso tratta l'argomento mercato, su cui la società si sta confrontando, si capisce che oltre ad eventuali entrate, potrebbero esserci movimenti in uscita. «Se c'è l'interesse su giocatori che riteniamo di lasciar andare lo valuteremo. Non possiamo permetterci giocatori fuori rosa come altre squadre. Se qualcuno arriva, qualcuno esce». —

Elisa Pacini

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