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Vittoria a tavolino, domani alle 14 la decisione dei giudici di appello

Elisa Pacini
Vittoria a tavolino, domani alle 14 la decisione dei giudici di appello

La Corte sportiva dovrà esaminare il ricorso dell’Ax Armani Milano contro il 20-0 inflittole per aver fatto giocare contro la OriOra lo squalificato James Nunnally

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PISTOIA. È stato fissato per domani alle 14 l’esame da parte della Corte sportiva d’appello del ricorso presentato dall’Ax Armani Milano dopo la decisione del giudice sportivo di assegnare la vittoria a tavolino all’Oriora Pistoia, a causa della presenza in campo, lunedì sera, di James Nunnally su cui pendeva una squalifica mai scontata.

Ancora ventiquattr’ore insomma e si capirà come finirà il caso della settimana, esploso lunedì sera subito dopo la fine del match valido per la terza giornata della serie A, concretizzatosi con l’istanza (giudicata inammissibile) del Pistoia Basket martedì mattina che faceva presente la squalifica di Nunnally e confluito nella decisione del giudice sportivo di ribaltare il verdetto del campo, dando la sconfitta a Milano come da regolamento quando si schiera un giocatore squalificato.

Squalifica non notificata al giocatore al momento dei fatti: questa sembrerebbe la motivazione del ricorso immediatamente presentato dai campioni d’Italia dopo la sentenza del giudice sportivo. Almeno così hanno riportato fonti giornalistiche visto che del ricorso meneghino non c’è traccia sul sito dell’Olimpia. Su cui finora non si legge nemmeno una riga del bollente dopo gara di Oriora-Armani, incentrato sulla posizione irregolare in campo di James Nunnally in virtù di una squalifica che tutti (e soprattutto Milano) sembravano aver dimenticato.

Il fatto è abbastanza singolare perché la squalifica è risalente al 10 novembre 2016 quando la procura federale si pronunciò sull’esito dell’inchiesta aperta dopo il tweet dell’asso americano contro la direzione arbitrale della settima gara della semifinale playoff tra Reggio Emilia ed Avellino, persa dagli irpini (“cinque contro otto” scrisse riferendosi ai grigi). Squalifica arrivata nel pieno del campionato seguente, con Nunnally già in Turchia, ma non commutabile in multa perché si trattava del secondo provvedimento analogo verso il giocatore (già squalificato e poi riabilitato per via pecuniaria dopo il gestaccio fatto al pubblico reggiano).

Una squalifica che non sarebbe stata notificata al giocatore: è così che Milano prova a giocarsi le sue carte in extremis nel ricorso che domani verrà esaminato, tenendo ancora in sospeso quei due punti che dall’Armani sono passati a Pistoia scalzandola sall’ultimo posto in solitario e aggrappandosi alle dirette rivali salvezza Reggio Emilia e Torino.

Il caso sta facendo molto discutere tutta l’Italia del basket, con un dibattito che ha toccato sfumature incomprensibilmente dure (e un po’surreali) verso il Pistoia Basket che sarebbe “reo” di aver chiesto giustizia dopo una situazione irregolare. Singolare certo, visti gli incroci sballati di tempi, fatti e luoghi ma che parla di uno squalificato in campo. Cosa che in ogni sport viene sanzionata con la sconfitta a tavolino.

VERSO BRINDISI.

L’Oriora si sta preparando per la difficile trasferta di Brindisi che domenica sera (posticipo Rai delle 20,45) porterà la squadra di Ramagli sul campo di una delle rivelazioni del campionato. L’Happy Casa, imbattuta nel girone di ritorno iniziato proprio col successo su Milano per poi schiacciare Pesaro e Sassari, ha chiamato a raccolta il pubblico per la gara contro Pistoia con uno speciale promo abbonati. Pistoia cercherà di interrompere la striscia positiva di Banks e soci (che saranno protagonisti anche delle Final Eight di Coppa Italia a Firenze) che dura da 4 turni. —

Elisa Pacini

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