Sicurezza
Capecchi: «Una boccata d’ossigeno insperata»
Il presidente dell’OriOra Pistoia Basket contento ma senza toni triofnalistici dopo la vittoria a tavolino sul Milano (20-0)
. «La società doverosamente doveva fare quello che ha fatto». È un commento diplomatico quello del presidente dell’OriOra, Massimo Capecchi, al “caso Nunnally” che ha portato il giudice sportivo della Fip a ribaltare il verdetto del campo, assegnando la vittoria a tavolino a Pistoia contro Milano che ha schierato il giocatore su cui pendeva una squalifica dal novembre 2016 mai scontata. Un caso che è iniziato a montare nell’immediato dopo gara di OriOra–Milano. E che dopo le verifiche e gli approfondimenti del caso, nella bollente notte del PalaCarrara tra telefonate e riunioni ad oltranza, aveva spinto il Pistoia Basket alla presentazione dell’istanza al giudice sportivo. «Alla fine la nostra istanza è stata respinta ma noi abbiamo fatto quello che era giusto fare. Prendiamo atto della decisione della Fip, come prenderemo atto di quella che ci sarà per il ricorso che ha presentato Milano», dice il presidente biancorosso.
In effetti nel bollettino diramato dalla federazione, intorno alle 13 di martedì, con il caso arrivato alla ribalta nazionale, si legge da una parte la bocciatura dell’istanza pistoiese e dall’altra l’assegnazione della vittoria a tavolino a Pistoia per la verifica della squalifica in essere dell’ala americana. Un respingimento, sull’istanza biancorossa, in nome dell’articolo 94 del regolamento di Giustizia che impone il reclamo sulla partita direttamente alla terna arbitrale della gara. Tempistica non rispettata quindi dal Pistoia Basket ma il fatto resta: la squalifica presa da Nunnally nei playoff della stagione 2015/ 2016 quando era in campo con Avellino contro Reggio Emilia (la seconda della serie, quindi non commutabile in multa) non è stata scontata. Anche perché – vista la particolarità dell’oggetto da analizzare ovvero un tweet del giocatore contro gli arbitri– arrivata nel novembre successivo ai fatti, con Nunnally già in Turchia. Quindi con il giocatore squalificato in campo, per Milano è arrivata la sconfitta a tavolino e la vittoria di Pistoia. Che, inutile negarlo, in classifica fa un passo avanti notevole in una lotta salvezza che rimane difficilissima ma che intanto annulla il “gap” che da questa giornata c’era con le dirette concorrenti. Pistoia agguanta la doppia cifra e le due squadre con cui si giocherà la salvezza. Ovvero Torino e Reggio Emilia che, in virtù della classifica avulsa, finisce dietro e saluta il nuovo coach (Stefano Pillastrini al posto dell’esonerato Cagnardi) in ultima posizione. «Per noi è una boccata d’ossigeno», si limita a dire Capecchi che, da uomo di sport, si tiene ben lontano da toni trionfalistici anche perché la stagione di Pistoia rimane tutta in salita. Una boccata d’ossigeno inattesa da far fruttare. «Accompagnata dai segnali incoraggianti dati dal campo– dice Capecchi– della gara mi è piaciuto l’atteggiamento della squadra che non ha mollato mai e i segnali incoraggianti di alcuni singoli tra cui Mesicek».
Il ragazzo dell’Est, arrivato con un contrattino a tempo ha dato battaglia fin da subito, trascinandosi dietro la squadra che dopo il riposo ha cambiato passo. Chissà che alla fine non si veda prolungato il contratto. –
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