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Pistoia

 

Sisi, un “nipote” dell'Abetone al Sei Nazioni con l’Italia

Pasquale Petrella
David Sisi con la maglia delle Zebre in un match di campionato
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David Sisi con la maglia delle Zebre in un match di campionato

Rugby, il giocatore debutterà in azzurro contro la Scozia al Murrayfield. «Ho ancora zii, zie e cugini sulla Montagna Pistoiese». Che tiferanno per lui

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PISTOIA.  C’è anche un abetonese nell’Italrugby che domani, sabato 2 febbraio, sfiderà la Scozia al Murrayfield nella prima giornata del Sei Nazioni 2019. Il ct Conor O’Shea ha infatti convocato, e per lui è un esordio assoluto, la seconda linea David Sisi, classe 1993, 1.96 centimetri di altezza e 120 chilogrammi di peso.

Lui è nato in Germania a Rinteln nella Bassa Sassonia in una base militare inglese, e suo padre Carlo è nato in Gran Bretagna. E allora il legame con Abetone? Semplice: il nonno Piero era originario del comune della Montagna Pistoiese e scappò con la moglie Vincenzina, originaria di Sora, in Scozia a causa della Seconda guerra mondiale. Ma il legame con Abetone non è solo rappresentato dal nonno. David ha spesso trascorso le vacanze sulle piste da sci pistoiesi e ad Abetone e Cutigliano ha ancora zii, zie e cugini che domani sicuramente faranno il tifo per lui e per l’Italia.

Nella famiglia di David nessuno prima aveva mai giocato a rugby. Lui ha scoperto questa disciplina a sedici anni ed è stato subito notato dai tecnici grazie anche alle sue prestanze fisiche che lo hanno portato nell’Academy dei London Irish. «Andavo al college e vivevo da solo, è stata un’esperienza importantissima che è sfociata nel primo contratto professionistico» ha dichiarato David Sisi alla rivista All Rugby. Con l’U20 dell’Inghilterra ha vinto Sei Nazioni e Mondiale di categoria nel 2013.

«Iniziano le prime interviste e, purtroppo, anche i primi infortuni. All’epoca giocavo il mio miglior rugby di sempre ma ho avuto tanti stop di 6-7 e più mesi perdendo intere stagioni e molti treni – ha raccontato ancora David Sisi alla rivista specializzata - Quando sei infortunato così spesso è difficile entrare in rotazione, sono anche tornato in prestito ai London Irish nel 2015/16 poi sono tornato a Bath l’anno scorso. Ho giocato ma c’era tanta concorrenza e ho pensato a dove e come ricostruire la mia carriera».

La conoscenza di alcuni giocatori italiani lo spinge a cercare una sistemazione in un club della Penisola e così trova l’occasione con le Zebre a Parma e per riavvicinarsi alle Montagne Pistoiesi che hanno dati i natali al nonno. «Conoscevo alcuni giocatori di vista, come Tommaso D’Apice, ma non c’era un link diretto con il club. Probabilmente il fatto di poter essere eleggibile mi ha messo nel mirino, forse no. Potevo giocare seconda e terza, avevo buone credenziali e ho accettato quasi subito». Eleggibile in questo caso significa che avrebbe potuto vestire anche la maglia azzurra perché ritenuto, grazie alle origini di nonno Piero, italiano. E così è stato. La sua scelta è stata premiata e ora Abetone ha un azzurro nell’Italrugby.


 

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