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Iozzelli: «Ci manca la scintilla ma a Venezia non c’era storia»

Elisa Pacini
Iozzelli: «Ci manca la scintilla ma a Venezia non c’era storia»

Il direttore generale dell’OriOra Pistoia recrimina soprattutto per le sconfitte sofferte contro Avellino e Pesaro: «Due match che si potevano vincere»

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Quella del Taliercio non era certo la gara più facile per l'inversione di tendenza, anzi era chiaramente una “missione impossibile” soprattutto per il fanalino di coda che sfida la corazzata come è Pistoia al cospetto della Reyer, per di più sguarnita del deputato cecchino. Ma a voler esser cattivi si potrebbe dire che nella trasferta di Venezia per l'OriOra è andato in scena una sorta di sequel dello stesso film già visto all'andata. Due sconfitte pesanti con più di 90 punti subiti e un ventello abbondante di divario. In verità i numeri evidenziano soprattutto il gran valore della Reyer, nascondendo forse troppo l'approccio deciso al match dell'OriOra operaia. Che nella prima parte di gara ha mostrato di essere una squadra ben diversa da quella rinunciataria dell'andata. Il punto è un altro: i passi avanti fatti possono bastare? Classifica e calendario alla mano, entrambi da brividi? Sulla crescita che c'è stata e su quello che ancora manca, abbiamo sentito il parere di Giulio Iozzelli che in queste ore è alle prese con la ricerca del sostituto di Dominique Johnson. Una ricerca molto difficile che ad ora non dà certezze né sui tempi, né sul profilo di un nuovo innesto di cui Pistoia ha un disperato bisogno. «La squadra è migliorata- dice il responsabile dell'area tecnica- non siamo quelli che perdevamo con margini grossi anche altri tipi di partite, che dimostravano di non crederci una volta andati sotto. E' venuta fuori maggior competitività. Per 25' a Venezia è stata partita vera, poi con il loro allungo, sono venute fuori le differenze di qualità. Le similitudini con l'andata? Noi eravamo prima del cambio di formula, quindi con 5 americani come domenica. E come all'andata, gli avversari hanno avuto grandi percentuali al tiro. Percentuali che sono nelle loro corde ma che non sempre hanno avuto specie nell'ultimo periodo». A mancare, evidenzia lo storico uomo- mercato del basket pistoiese- è quella scintilla che accenda il campionato. Scintilla mancata, non tanto a Venezia, ma nelle due gare precedenti. «Cosa ci manca?- dice Iozzelli- il risultato soprattutto e un po' di qualità. I campionati hanno le loro storie, a volte una partita cambia una stagione. Noi, e non parlo di domenica nonostante abbia visto una squadra che non si è mai arresa, nelle due gare precedenti non abbiamo raccolto niente. Abbiamo perso con Avellino e Pesaro due partite che potevamo vincere. Gli siamo andati vicini ma non abbiamo vinto per nostri errori e non solo». Iozzelli bandisce i calcoli sulla quota salvezza, ma evidenzia che «per invertire la tendenza, dobbiamo cambiare marcia».

«Non è facile dire una quota- chiude Iozzelli- e direi che per noi pensarci è inutile. Sappiamo che il nostro quadro è molto complesso anche in virtù di scontri diretti che ci vedono sfavoriti o altri tutti da giocare. I campionati sono fatti di strisce positive e negative, abbiamo visto squadre in difficoltà muovere la classifica con risultati imprevedibili».

Mercato. Dal mercato ad oggi non ci sono novità. Il ballottaggio tra Antabia Waller e Tre Demps continua. Pistoia vuole risposte urgenti che però non arrivano perché i due giocatori sono entrambi sotto contratto. E nè i montenegrini del Mornar Bar, nè la Vanoli Cremona ha sciolto le riserve. —

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