Il Tirreno

Pistoia

L’OriOra Pistoia ha un solo obiettivo a Venezia: ribaltare il pronostico

Elisa Pacini
Auda a canestro
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Auda a canestro

Ramagli: «Giochiamo contro una grande squadra  e abbiamo una situazione difficile, ma dobbiamo provarci» 

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PISTOIA. Il Pistoia Basket non vince al Taliercio da quasi cinque anni: 6 aprile 2014, prima ed unica vittoria in Laguna dal ritorno in A1 a firma di un certo Brad Wanamaker per spingere la matricola terribile di Moretti verso i playoff. Un digiuno oggettivamente difficile da interrompere oggi, nella seconda di ritorno della Legabasket con l’OriOra di scena a Mestre contro l’ Umana (palla a due, ore 19,05). Tuttavia, nella mission quasi impossibile a casa dell’anti Milano meno in forma del momento, Pistoia non può permettersi di non provarci. Anzi, come ha evidenziato lo stesso Alessandro Ramagli, «dopo una sconfitta che ha lasciato il segno dobbiamo dare una risposta emotiva e cercare quei risultati più difficili nelle gare in cui non siamo favoriti». La sconfitta (la seconda stagionale) contro Pesaro impone all’OriOra di non poter sbagliare molto e ritrovare ovunque quei punti persi altrove. Anche in campi a dir poco proibitivi come il Taliercio e contro avversari di altra categoria come Venezia. La sconfitta dell’andata in cui la squadra di Walter De Raffaele, fraterno amico di Alessandro Ramagli, senza troppi convenevoli “castigò” Pistoia in casa con un netto –28, mettendola subito di fronte alle difficoltà di questa stagione, è lì a ricordarlo. Pistoia non ha l’indole remissiva delle prime giornate ma finora i passi avanti non sono stati sufficienti ad invertire la rotta in classifica. E ora ritrova la Reyer senza un americano, attaccandosi al resto di una ciurma che- in settimana evidenzia Ramagli «ha dimostrato di aver lo sguardo dritto verso l’obiettivo».. «Senza DJ- risponde alla domanda sul piano tecnico post Dom Johnson- sappiamo che i loro due migliori difensori braccheranno Kerron e Peak. Quindi dovremmo costruire gioco anche con gli altri perché se Stone decide di “impacchettare” un giocatore, lo fa. E’ uno dei migliori difensori d’Europa. Dobbiamo essere bravi a concretizzare e finire i possessi anche con un giocatore diverso. Dovremo avere un livello di responsabilità diffuso ma in un certo senso per qualcuno può essere più facile giocare, perché ci sono più spazi e si può sbagliare in gare così». Pistoia dovrebbe essere al completo nonostante i problemi settimanali di Krubally (caviglia) e Della Rosa (schiena). Provando con la testa sgombra di chi ha poco da perdere, a pungolare una squadra più forte ma un po’ insicura in questo momento. Non brillante nè in campionato, nè in Coppa dove pur ruota giocatori diversi rispetto all'Italia (vedi l'ex Washington quasi mai in campo la domenica). Grattacapi di lusso rispetto a quelli di Pistoia, che senza un americano ha due scogli davanti Venezia e Milano (lunedì 4 febbraio in via Fermi). « Dobbiamo avere la forza morale di giocare contro una squadra così dopo una sconfitta che ha lasciato il segno. Ma dopo l’elaborazione del lutto, del ko e della partenza di Johnson, la squadra è stata disponibile come sempre al lavoro in settimana». —


 

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