L’orgoglio biancoceleste e la voglia di riscatto del Ponte Buggianese
montecatini. Fra i derby valdinievolini, non sono davvero molti i precedenti fra Montecatini e Ponte Buggianese. Storie e percorsi diversi, come le rinascite, le fusioni ed i fallimenti.
Domenica i destini di biancocelesti e biancorossi si incrociano nuovamente ed anche in questo le situazioni sono assai differenti se non diametralmente. I termali terzi in classifica a due punti dalla vetta, vengono da cinque vittorie consecutive mentre i pontigiani, terz’ultimi, hanno fatto la miseria di due punti negli ultimi otto turni. Ben 21 le lunghezze che separano i due club farebbero pensare ad una sfida dal pronostico chiuso in partenza. Ma sarà così?
Lontano dal Pertini. Il rendimento esterno della formazione di mister Scintu dice che comunque il Ponte fino all’ultima giornata del girone di ritorno era imbattuta in trasferta. I tanti mugugni in tribuna al “Pertini” non aiutano capitan Meucci e compagni. Ha perso poi di strettissima misura sia in casa della Pro Livorno che a Grosseto, in questo caso per colpa di un rigore letteralmente inventato. Altro dato incoraggiante, il recupero dei tanti acciaccati in una rosa a lungo in emergenza.
Orgoglio biancoceleste. È il titolo della locandina distribuita nella città delle Terme, per presentare il match e rimarcare la ripresa, sotto tutti i punti di vista, di un sodalizio “scottato” dal ritorno in Eccellenza, al termine di tre stagioni in Quarta serie. La squadra dell’Airone dalle ali spiegate mette sulla bilancia tanta qualità ed esperienza in ogni reparto, capace di mandare a reti ben 12 giocatori dell’organico, indipendentemente dal ruolo.
La chiave del match. Due tecnici, il sorridente ligure Davide Marselli da una parte e l’ombroso Corrado Scintu dal cuore sardo dall’altra, cosi poco simili morfologicamente quanto entrambi propensi ad un gioco propositivo. Il marchio di fabbrica del condottiero dei bagnaioli è la difesa a tre. Quello del trainer dei pontigiani la spregiudicatezza offensiva (vedi tre punte o comunque due attaccanti ed un tre quartista).
La giocata del singolo. Pur senza l’infortunato Kolaj, il Montecatini ha in Pagano ed Hamza l’estro per decidere la contesa in ogni momento. Il Ponte fa paura col tiro dalla distanza di Meucci e con le invenzioni di Raffi. –
Roberto Grazzini
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