Il Tirreno

Pistoia

Pistoia fa paura ai lupi irpini ma il finale lo scrive Filloy

Elisa Pacini
Pistoia fa paura ai lupi irpini ma il finale lo scrive Filloy

L’ex capitano firma i punti che regalano la vittoria alla Sidigas ma l’OriOra è rimasta in partita senza arrendersi mai

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Avellino. Avellino rimane tabù per l’Oriora, ma stavolta Pistoia ha fatto davvero paura ai lupi irpini che solo nel finale hanno affilato gli artigli, prendendosi due punti molto sofferti, trascinati dalla grinta infinita dell'ex capitano Filloy. Sofferti ma pesanti visto che Avellino (alla settima vittoria filata tra campionato e Champions League) chiude il girone d’andata al secondo posto mentre la gagliarda Pistoia rimane in ultima posizione.

Eppure tutta la differenza che c’è in classifica, figlia di un cammino diverso come diversi sono gli obiettivi delle due squadre, al Pala Del Mauro non si è vista. Pistoia è caduta per l’ottava volta su otto in serie A nella tana dei lupi ma non si è mai arresa. Giocando alla pari con una squadra più forte (anche se non lunghissima e sicuramente non nella miglior serata) e reagendo alla coperta diventata cortissima dopo l'uscita per infortunio di Kerron Johnson al 23', sommata all'indisponibilità di Gladness. Ma nemmeno una prova di notevole fattura, riesce a cancellare quel rammarico con cui Pistoia è rimontata sul pullman. Rammarico racchiuso soprattutto in quei 12 liberi sbagliati dai biancorossi che alla fine hanno pesato. Anche perchè 9 punti sono stati gettati al vento dalla lunetta nella seconda parte (da 1/11 ai liberi) in cui pur Pistoia è rimasta sul collo dei lupi irpini, saltati su una gara fin lì condotta dall'Oriora.

Numeri impietosi come quelli dell'apporto offensivo di capitan Johnson, 5 punti e 1/8 dal campo, che alla fine fanno la differenza pur in una battaglia giocata a viso aperto. Da Pistoia e dallo stesso discusso Dom Johnson che, in difesa, ha tenuto come tutta la squadra. Difesa, cuore e grinta da cui ripartire verso un girone di ritorno in cui ogni domenica per Pistoia sarà una finale, ad iniziare dalla prossima sfida del PalaCarrara contro Pesaro. Sperando di avere qualche certezza in più in roster sia sul futuro di quello che, contro Pesaro, sarà un capitano a gettone sia dall'infermeria. Con le conseguenti somme di mercato da tirare in entrambi i fronti. Senza perdere tempo.

Per non avere rimpianti e provare a sfruttare a pieno quell'occasione che ad Avellino, Pistoia è stata brava a crearsi. Iniziando bene e trovando pronto subito Krubally (7- 11) in una gara intensa vissuta tra break e controbreak. Quello firmato Sykes per la Sidigas a ribaltare subito il punteggio (16- 11). L'esterno di casa fino al riposo ha tenuto in piedi quasi da solo la baracca irpina che vacilla nel secondo quarto di marca pistoiese (17- 25 il parziale), propiziato con lo 0- 10 iniziale firmato Bolpin (5), Severini (2) più un lampo del capitano (20- 29). Che mette lo zampino anche nel nuovo break pistoiese che vale il 31- 40 ad un'Oriora attenta in attacco e difesa. La staffetta Krubally- Auda sotto (con l'aiuto di Severini) paga anche se Green dalla lunetta non sbaglia nulla e limita lo svantaggio di casa al riposo. 37- 44 al 20' è un margine che sta stretto a Pistoia. Si torna in campo e Avellino cambia marcia, trovando i due attori protagonisti della seconda parte in Ariel Filloy e Demetris Nichols che firmano la spallata che in 3' porta la Sidigas al controsorpasso (50- 49). Pugno subito e subito riassestato dall'Oriora che si rialza dal ring, nonostante l'uscita del suo play titolare e le bizze dalla lunetta. Due stopponi di Severini e due triple di Della Rosa e Peak riportano Pistoia avanti (52- 56 prima, 58- 61 al 29'). Avellino però inizia l'ultimo quarto in vantaggio grazie allo show di Nichols e sembra provare la fuga, quando Filloy condisce con un gioco da quattro punti, una tripla da 8 metri (71- 62). Invece al gaucho, rispondono prima Peak e Auda dall'arco (71- 68), poi Krubally (78- 76). È ancora Peak a 14" dalla fine a tenere tutto aperto (80- 78), non riuscendo ad approfittare dell'unico errore dell'ex capitano biancorosso, sbagliando la tripla. Dalla lunetta uno spietato Arielito (suoi gli ultimi 7 punti irpini) chiude la gara. —

Elisa Pacini

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di Redazione web