Gioco
La Neri–Selle Italia riparte da Visconti Vincenzo Nibali resta alla Bahrein-Merida
LAMPORECCHIO. È pronta a iniziare l’undicesima stagione tra i professionisti delle due ruote a pedali per la Neri-Selle Italia KTM del team manager Angelo Citracca e del direttore Luca Scinto, che alza il velo per una nuova ripartenza con Neri Sottoli come main sponsor affiancato da Selle Italia e dal nuovo fornitore di biciclette, l’azienda austriaca KTM Bikes, che ha preso il posto della Willier Triestina.
La squadra del presidente Giovanni Baronti ripartirà dunque dalla storica azienda di Lamporecchio (al proprio fianco fin dall’esordio tra i dilettanti nel 2003) e da un big come Giovanni Visconti, alla sua terza avventura con il team nostrano, che capitanerà un gruppo di giovani di talento. «Per me è come chiudere un cerchio: la mia vera carriera da professionista è iniziata qui – ha affermato il corridore siciliano, ma pistoiese d’adozione –. Sento di poter cogliere ancora delle grandi vittorie e non c’è niente di meglio che poterlo fare qua, nella mia seconda famiglia con Scinto e Angelo che posso considerare come fratelli».
Gli altri nuovi arrivi sono quelli di Dayer Quintana, alla prima esperienza in Italia dopo cinque stagioni nel World Tour alla Movistar, Etienne Van Empel, scalatore olandese che ha corso nel Team Roompot, e il ritorno tra i professionisti di Francesco Manuel Bongiorno.
La strada di Visconti si è dunque separata da quella di un altro pistoiese d’adozione come Vincenzo Nibali, rimasto alla Bahrein-Merida per l’ultimo anno di contratto. Il futuro dello Squalo tuttavia è incerto: la squadra del principe Nasser bin Hamad Al Khalifa vorrebbe trattenerlo, ma la ventilata proposta di un rinnovo annuale non sembra al momento convincerlo. Nibali infatti propenderebbe per un accordo biennale, ovvero quello che sarebbe pronto ad offrirgli la Trek-Segafredo. Un progetto interessante che riguarderebbe anche il post ritiro del 34enne siciliano: sul tavolo della trattativa con la squadra di Massimo Zanetti ci sarebbe infatti anche un ruolo da dirigente dopo la fine della sua sfavillante carriera in sella. –
Alessandro Benigni
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