Sicurezza
Pistoia prova l’ultimo affondo con Johnson
La società ha fatto un ulteriore tentativo per convincere il capitano, protagonista contro Varese, a restare fino a giugno
PISTOIA. Il 2019 della OriOra è iniziato nel migliore dei modi. La partita vinta con Varese davanti al proprio pubblico permette infatti a Pistoia di abbandonare l’ultimo posto solitario e di tirare un bel sospiro di sollievo.
Contro i lombardi la squadra ha offerto segnali incoraggianti, arrivati in un momento particolarmente difficile della stagione. In primis c’è l’atteggiamento, diametralmente opposto rispetto a quello mostrato una settimana fa a Cantù. Contro la Openjobmetis infatti i biancorossi hanno messo in campo entusiasmo, voglia ed energia, rimanendo in partita per quaranta minuti e soprattutto evitando paurose sbandate e lunghe pause. Il tutto acquisisce valore se si considera che mancava Gladness nelle rotazione e che la squadra era reduce da una settimana nera, in cui Severini, Martini e Krubally avevano accusato significativi problemi fisici. Anche coach Ramagli ci ha messo parecchio del suo, imbrigliando Varese con difese articolate, per poi dargli scacco matto con il quintetto piccolo proposto nel finale di partita. In più ci sono le prestazioni confortanti di Della Rosa e Severini, capaci di contribuire alla causa non tanto con i punti, quanto con l’atteggiamento e il lavoro sporco. Il tutto condito dalle giocate estemporanee ma vincenti di Dominique Johnson, autentico mattatore della serata.
Il capitano di Pistoia ha deciso la partita, realizzando sei triple fondamentali per Pistoia, in momenti topici della gara, oltre a garantire leadership e difesa nell’arco dei quaranta minuti. Proprio queste caratteristiche però Pistoia potrebbe perderle tra una settimana, quando Johnson avrà la finestra per potersi liberare dal suo accordo con la OriOra. La squadra biancorossa in queste settimane ha provato a convincere il giocatore, ma le proposte di rinnovo per adesso non hanno convinto la guardia di Detroit. Ieri la società ha tentato l’ultimo affondo per cercare di blindare il suo capitano, si aspetta la risposta già oggi alla ripresa degli allenamenti, consapevoli però di non avere molto appeal e di avere risorse limitate sotto ogni punto di vista per strappare il tanto agognato sì.
Inoltre una parte del budget a disposizione per questa operazione andrà quasi certamente dirottata sul gettonaro che potrebbe dover sostituire Gladness almeno fino alla lunga pausa per le Final Eight di Coppa Italia e per la Nazionale. Anche qui regna l’incertezza e solo in settimana nuovi test fisici potranno indicare più chiaramente i suoi eventuali tempi di recupero.
Su entrambi i fronti comunque le alternative al momento sono poche e non altisonanti. Per quando riguarda il possibile sostituto di Dominuque Johnson, quasi impossibile attingere dalla G-League perché tra costi di buyout e richieste di ingaggio quasi tutti gli obiettivi sono fuori portata. Andando su nomi già visti a Pistoia, Preston Knowles resta al momento una via possibile, anche perché già vistato e disponibile da subito dopo essere stato silurato da Derthona in A2. Sempre dalla squadra piemontese potrebbe arrivare anche il nome per il sostituto pro tempore di Gladness, dato che nella rivoluzione di metà stagione imposta da coach Ramondino è rimasto vittima anche il lungo Justin Tuoyo. Anche qui però il piano principale sembra essere un altro, stuzzica infatti l’idea di provare ad arrivare a Eric Mika, in uscita da Brescia. Le due operazioni di Pistoia sono comunque strettamente correlate, in settimana verranno definite e si affonderanno i colpi, consapevoli che per la gara interna con Pesaro la squadra dovrà essere assemblata con il nuovo asset.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
