Gioco
L’avversario è Altino e il Blu Quarrata non sa fare tesoro delle mura amiche
Le teatine sono spietate e non hanno concesso nulla Il punteggio finale ha visto le padrone di casa sotto per 0-3
quarrata. Stephen Sondheim, compositore e commediografo statunitense, uno dei più importanti del XX secolo, fra un’opera e l’altra asseriva che «Vicino è meglio che lontano… ma non è ancora esserci». Di certo il Blu Volley attualmente al “Palamelo” non c’è ancora. Anzi non c’è mai stato, O meglio c’è fisicamente ma non con la mente. Sei partite interne, un punto conquistato. Meno male che in saccoccia rimane il cospicuo bottino di 10 pesanti punti presi in trasferta. Il match casalingo con l’Altino, ambizioso club del minuscolo borgo collinare in provincia di Chieti dura lo spazio di un set, il primo appunto, in cui le mobiliere illudono loro stesse ed i propri sostenitori giocando alla pari contro la muscolare formazione abruzzese, per cedere solo all’ultimo tuffo. Le avvisaglie della resa incondizionata per la verità si erano avute sul 18-13 a favore delle girls in Blu. Ed infatti, anche per il contraccolpo psicologico l’impari sfida termina dopo il parziale iniziale. Dopo non c’è partita bensi un ‘esecuzione (agonisticamente parlando) in piena regola ed i parziali lo testimoniano ( 3-0,25-23, 25- 14, 25-14). Le teatine sono spietate quanto organizzate ed intelligenti. Come le antiche legioni capitoline, in odor di più o meno facili conquiste, hanno l’indubbia qualità, quando la battuta non gira, di erigere muri invalicabili dal nulla, che rendono vane le sterili controffensive della intimorita falange di casa. Dal punto di vista tattico è questa la chiave del match. E’ altrettanto vero, alla voce attenuanti, che Poggi e Bianciardi erano debilitate dall’influenza. Pur tuttavia, questo non basta a giustificare la quasi totale mancanza di grinta e carattere del gruppo, aspetto che crediamo faccia imbestialire coach Torracchi, condottiero che quale marchio di fabbrica ha sempre contato su atlete magari non eccelse ma con la perenne bava alla bocca ed il coltello fra i denti. Il tecnico di Montale lascia però recriminazioni e giustificazioni fuori dallo spogliatoi.
«E’’ l’ennesima lezione casalinga di cui far tesoro – dichiara – che ci impone una settimana di duro lavoro in palestra, senza guardare indietro. Facciamo quadrato e pensiamo positivo cercando di crescere per quanto è possibile. Possiamo dare molto di più e sta a me ed al mio staff toccare le corde giuste per spronare e togliere la paura di dosso alla squadra». Non sta bene dirlo però le buone notizie per Quarrata, al termine di un sabato sera in gran parte da dimenticare, arrivano, restando in tema, lontano dal “Palamelo” e ciòè dai campi dove erano impegnate le altre pericolanti. Moie , Ancona e Montespertoli segnano tutte il passo e quantomeno Cheli e compagne mantengono le quattro lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione. —
Roberto Grazzini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
