La protesta
Pistoia, è l’ora di gettare il cuore oltre l’ostacolo
Assente Gladness, in dubbio Severini e Martini, al PalaCarrara arriva Varese. Coach Ramagli: fondamentale reagire
PISTOIA. Il 2019 dell’OriOra inizia stasera al PalaCarrara sfidando Varese (palla a due alle 19, 05), in una gara molto complicata sotto ogni punto di vista. . La squadra di coach Ramagli infatti non attraversa un momento felice, dovendo fare lo slalom tra infortuni, mercato e un’identità che ancora non c’è. Di contro avrà un’avversaria in salute, seconda in classifica e reduce da sei vittorie nelle ultime sette gare. Nella conferenza stampa pre gara Alessandro Ramagli ha fatto la conta e oltre all’assenza certa di Gladness, out per un problema al menisco destro, anche Severini e Martini sono in dubbio, bloccati rispettivamente da un problema ad una caviglia e da un risentimento muscolare. «Sarà fondamentale avere la forza e soprattutto il desiderio di ribellarsi a una settimana in cui sono accadute molte cose negative. Dalla pessima sconfitta con Cantù, ai problemi fisici occorsi; se ci lasciamo prendere anche dalla negatività in campo tutto sarà tremendamente complicato, quindi dobbiamo fare un passo avanti». Pistoia dovrà andare oltre i propri limiti contro Varese, mettendo in campo quella grinta e quella intensità difensiva che non sempre ha avuto, caratteristiche che invece rispecchiano a pieno l’Openjobmetis di coach Attilio Caja. Verosimilmente Varese, vista anche l’assenza di Gladness, proverà a blindare totalmente il pitturato, concedendo qualcosa a Pistoia sul perimetro, senza però permettere ai suoi ragionatori di costruire a testa alta. «Presi singolarmente non saranno la miglior squadra del campionato –ha detto ancora Ramagli– ma, a oggi, sono i più in forma e stanno giocando un basket di grande qualità, fatto di un’eccellente difesa, molto “appiccicosa” e che ti induce spesso a valutazioni errate, mentre in attacco si passano molto la palla, muovendola e muovendosi con intelligenza e continuità».
Quella di stasera potrebbe anche essere l’ultima casalinga per la versione attuale dell’OriOra. Si avvicina infatti la deadline del girone d’andata, snodo cruciale per capire il futuro dell’attuale capitano, senza dimenticare il rendimento di Kerron Johnson e i guai fisici di Gladness. «L’infortunio di Mickell non è serio come apparso inizialmente –ha specificato Ramagli– ma si parla comunque di un problema che va rivalutato: potrebbe anche esserci bisogno di intervenire per sostituire il giocatore, magari anche temporaneamente. A questo discorso c’è poi da abbinare quello relativo a Dominique Johnson, il cui contratto scade fra una settimana: forse dovremo sostituire anche lui e in questo caso bisogna essere attenti a investire le risorse che abbiamo nel modo migliore». –
Federico Guidi
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