Il Tirreno

Pistoia

«Abbiamo giocato in maniera frettolosa e confusionaria nei primi due quarti»

Federico Guidi
«Abbiamo giocato in maniera frettolosa e confusionaria nei primi due quarti»

Alessandro Ramagli, coach dei biancorossi, amareggiato per l’esito finale della partita  e sull’esclusione di quasi tutti gli italiani si assume la responsabilità della scelta tecnica  

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il commento

«Il modo in cui l’abbiamo finita è importante tanto quanto il modo in cui l’abbiamo iniziata». Coach Alessandro Ramagli prova a prendere tutto ciò che c’è di positivo dalla sconfitta interna contro la Virtus Bologna. Impossibile però non focalizzarsi sulla parte iniziale della gara, giocata in maniera dirompente dalla Segafredo che nei primi dieci minuti, a suon di rimbalzi e canestri, ha scavato il solco che si è poi rivelato decisivo. «Ero convinto che loro avrebbero iniziato la partita in questo modo: Noi abbiamo giocato in maniera troppo arruffona e affrettata, andare sotto nel punteggio ci è costato caro. La partita ha avuto un andamento chiaro, però noi alla fine abbiamo fatto gli ultimi tredici/quattordici minuti da squadra che anziché malata grave prova almeno a mettere paura agli avversari». L’impresa di vincere la partita dopo i primi venti minuti sembrava già complicata, l’OriOra però non ha rinunciato a giocare e da questo vuol ripartire l’allenatore livornese. «L’obiettivo era vincere almeno il terzo e quarto periodo, ci siamo riusciti solo con l’ultimo, lo abbiamo fatto cambiando giocatori e difese, in un altro momento questa partita non l’avremmo persa bene». L’allenatore poi viene stuzzicato su alcune scelte, come l’aver rinunciato a quasi tutti gli italiani nei primi trenta minuti e la prova deludente di Kerron Johnson, le sue risposte sono però soltanto sentenze telegrafiche: «Quelle sull'impiego degli italiani e sul non utilizzo di Severini sono mie scelte tecniche -ha puntualizzato Ramagli-, la valutazione sulla prova di Kerron Johnson la dirò direttamente a lui, non pubblicamente». Il rammarico più grosso per il coach livornese è casomai per i tanti errori dei primi venti minuti, quando Bologna segnava e Pistoia invece sbagliava anche le cose più facili. «Con meno errori individuali potevamo impedire di lasciare andare via la partita. Parlo di seconde palle, scarichi fuori, tutti gli errori dei singoli a livello offensivo e difensivi ci sono costati lo scarto iniziale».

Una serata amara per il coach di Pistoia che certamente sognava un altro epilogo contro la sua ex squadra. —

Federico Guidi

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