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L’OriOra Pistoia è pronta a far fronte alla voglia di rivalsa della Virtus Bologna

Elisa Pacini
L’OriOra Pistoia è pronta a far fronte alla voglia di rivalsa della Virtus Bologna

Al PalaCarrara le Vu Nere vorranno riscattare gli ultimi 2 ko Ramagli sprona il team a un maggior controllo dei rimbalzi

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Alzare il livello della competizione e di gioco e non solo perché la Virtus Bologna è un pezzo di storia del basket italiano, una storia piuttosto ingombrante a dir la verità vedendo la crisi di risultati della Segafredo di Sacripanti che oggi arriva al cospetto della rivitalizzata OriOra (PalaCarrara, ore 18,30). Pistoia deve fare un passo in più, dice Alessandro Ramagli, grande ex della sfida, perché «la Virtus è una squadra molto forte e affronterà questa gara come uno spartiacque». Dopo due stagioni a tinte forti nella parte bianconera di Basket City, Ramagli conosce bene l'ambiente, le aspettative e la pressione che c'è "naturalmente" intorno alla Virtus. E sa che dopo una settimana di critiche aspre infuriate su Aradori e soci dopo il ko interno di domenica contro Sassari e rinfocolate dalla prima sconfitta in Coppa (in Lituania dopo 7 successi in serie), la Virtus proverà in ogni modo a scuotersi. «Non credo ci siano altri posti così belli come Bologna per fare basket- dice Ramagli regalando un'inedita ed efficace sfumatura romantica del cuore a spicchi di Bologna- i portici aiutano perché prolungano al massimo le sfide. Sotto non piove mai e puoi rimanere a parlare anche fino alle 3 di notte. L'altra faccia della medaglia è la pressione che c'è in una città così». Che, secondo il tecnico biancorosso, spingerà le Vu Nere all'assalto del PalaCarrara. «La Virtus è una squadra molto forte- ripete Ramagli- basta leggere i nomi per capirne la cifra tecnica, ci sono giocatori di prospettiva a me molto cari. Ci sono tutti gli elementi che dicono che loro daranno il meglio di quello che possono dare. Ci attaccheranno dentro l'area e se c'è una partita dove dovranno fare un passo avanti difensivo, in quella che per ora è una loro lacuna, sarà questa. Non perché è una gara che determinerà il campionato ma perché vogliono le Final Eight di Coppa Italia e devono fare punti. Loro saranno pronti e anche noi dovremo esserlo, sarà una gara a chi sarà più pronto». Per questo Pistoia deve fare un passo in più se vuole continuare il processo di crescita e provare ad allungare la striscia positiva di tre successi in serie, sfruttando la seconda gara casalinga in sette giorni. Ripartire dai progressi difensivi della vittoria con Brescia, è la base per rispondere alla voglia di rivalsa delle Vu Nere. «Il livello dell'avversario è tale - continua il tecnico dell'OriOra - che si esce vincitori solo elevando il livello di gioco. Questo lo si fa dando particolare valore ad ogni possesso, senza essere condizionati dal tabellone. La difesa? Si riparte da lì, contro Brescia per la prima volta abbiamo tenuto gli avversari sotto il 50% da due e abbiamo impattato la gara a rimbalzo. Avere il controllo dei rimbalzi e maggior cautela nelle palle perse, sono le cose che determinano il controllo del gioco».

«Io questa sfida me la godo - conclude il coach biancorosso - E' un piacere rincontrare la Virtus, a Bologna sono stato benissimo». —

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di Redazione web