Gioco
Pistoiese, oggi tutti in ritiro ma prima parlerà Ferrari
Arancioni in grande difficoltà dopo il terzo ko consecutivo e le contestazioni ma il silenzio stampa deciso dopo il match con il Pontedera finirà in giornata
PISTOIA. La Pistoiese è in uno stato di grande difficoltà e di enorme confusione. Il gol di Tommasini a pochi minuti dalla fine della partita ha inflitto il terzo ko consecutivo agli arancioni che negli ultimi dieci giorni hanno visto sgretolarsi le certezze e la solidità che mister Asta aveva faticosamente costruito dal suo arrivo a Pistoia.
I risultati del campo penalizzano oltremodo una squadra in piena emergenza, con un’infermeria sempre più affollata e incapace di riprendersi dalla parabola negativa intrapresa. La classifica piange, gli arancioni sono desolatamente incagliati nella parte bassa della graduatoria e il calendario delle prossime sfide, tra big e scontri diretti, non lascia molto spazio a pensieri positivi.
La piazza ha perso la pazienza, come dimostrano i pochissimi presenti allo stadio mercoledì sera e come ha sottolineato anche il tifo organizzato che ha contestato rabbiosamente il presidente Orazio Ferrari, mentre mister Antonino Asta è stato risparmiato dalla contestazione, anche perché a fine partita è andato sotto la lo spicchio di tribuna occupato dagli esuli della curva, chiarendo con loro alcuni aspetti del momento infelice della squadra.
Anche il silenzio stampa imposto dalla società è durato meno di 24 ore, giusto il tempo di superare l’imbarazzo dell’ennesima serata negativa, in cui si sono ripresentate in maniera fragorosa le problematiche di questa stagione. Oggi il mister parlerà alla stampa, poi partiranno tutti in ritiro per preparare con la giusta concentrazione la proibitiva trasferta in casa della Pro Vercelli.
Il momento è delicato ma è anche vero che la fortuna non sta aiutando minimamente la squadra arancione. Le tre sconfitte sono tutte immeritate perché per gioco e occasioni create anche tre pareggi sarebbero andati stretti agli arancioni. Inoltre gli infortuni di Rovini e Ceccarelli sono arrivati nel peggior momento possibile, riducendo di fatto ai minimi termini le rotazioni di mister Asta. Contro il Pontedera anche le decisioni arbitrali hanno infierito sugli arancioni: il pareggio in pieno recupero di Luperini era infatti ampiamente regolare, come hanno poi mostrato le immagini. Certo, un punto o zero non avrebbe cambiato di molto la sostanza, perché le problematiche di questa squadra vanno ben oltre il risultato della sfida con il Pontedera. Di positivo c'è che il turno infrasettimanale non lascia praticamente tempo per piangersi addosso. Domenica sarà nuovamente campionato e la squadra arancione avrà una nuova chance per riscattarsi e risalire dalla voragine in cui si è andata a infilare. Il treno della salvezza non aspetta nessuno e sognare il mercato di riparazione per porre rimedio agli errori estivi è ancora prematuro. La svolta deve arrivare ora, per non rischiare poi di trovarsi in una situazione talmente complicata da essere irrecuperabile. —
Federico Guidi
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