Toscana
Rocambolesco pareggio in zona Cesarini allo Strulli
monsummano. “Se danno il tuo nome – citando Baricco – a un pezzetto di tempo qualcosa nella vita lo hai fatto». La chiamano la zona Cesarini, termine assai usato in questi giorni per i tanti gol segnati oltre il 90’. Si riferisce a Renato Cesarini, mezz’ala juventina negli anni 30, mortifero negli ultimi giri di orologio. A tale trend non è sfuggito il football in rosa di casa nostra come l’incredibile derby di Eccellenza. Di fronte, allo “Strulli” Giovani Granata Monsummano e Pistoiese con le Giovani Granata che prendono subito il comando delle operazioni.
Maddaloni e Licareti fanne le prove al gol, a firma di Pompignoli che difende il pallone, si libera con un sombrero del proprio marcatore e scaglia la sfera sotto la traversa. Le ospiti accusano il colpo e le padroni di casa costruiscono altre occasioni. Alla ripresa delle ostilità esce dagli spogliatoi un’altra Pistoiese, più determinata ed assai pericolosa con Bianchi e Carradori. In ogni caso, nel momento di maggiore difficoltà, ecco la giocata di Pompignoli, brava a conquistare e realizzare un prezioso calcio di rigore. Monsummano è di nuovo padrone del derby. Capitan Menchetti prova a spronare le compagne, impegnando Campigli. Però becca il secondo cartellino giallo per proteste lasciando la Pistoiese in dieci.
È tutto pronto per i titoli di coda ma accade l’imponderabile. Le granata abbassano la guardia e la Pistoiese colpisce. Accorcia il gap l’esterno Brundo, elegante nello scavalcare in pallonetto Campigli e sempre Brundo trasforma il penalty fischiato nel recupero dall’arbitro che ravvisa un tocco di mano galeotto di un difensore monsummanese. Il 2-2 è servito.
Per quanto riguarda la Real Aglianese, niente da fare per le decimate neroverdi di mister Armando Esposito, travolte sul campo (6-1) della big Don Bosco Fossone. Dopo 7 turni, le Giovani Granata (16 punti) sono seconde ma ora a – 3 dalla capolista San Miniato. La Pistoiese è quarta (11 punti) e la Real Aglianese terz’ultima con 5 punti. –
Roberto Grazzini
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