Gioco
«Finalmente la difesa Abbiamo tenuto gli avversari a 70 punti»
Ramagli: in campo con un piglio diverso ci tenevamo a vincere per i nostri tifosi
sala stampa
Il derby tra livornesi (uno dei tanti, in realtà) lo ha vinto Alessandro Ramagli, con la sua Pistoia capace di matare la Brescia del concittadino Andrea Diana. Ma al di là delle note di colore, quello che più conta per il coach biancorosso sono i due punti conquistati e ancor di più la prestazione, soprattutto a livello difensivo.
«Sono molto contento perché avevamo bisogno di una vittoria per premiare il nostro lavoro in palestra», ha esordito. Il primo successo casalingo, tra l’altro: «I ragazzi ci tenevano particolarmente a vincere al PalaCarrara: ne avevamo bisogno, anche per rinsaldare il nostro rapporto con i tifosi e far vivere una gioia in prima persona ai tanti appassionati pistoiesi». Poi, sulla partita: «Abbiamo fatto una buona gara contro una squadra veramente forte – ha analizzato – abbiamo saputo soffrire e soprattutto abbiamo saputo difendere, tenendo gli avversari a 70. Ci serviva una gara del genere, vinta anche dopo essere stati sotto nel punteggio – ha proseguito – solo a Sassari ci siamo riusciti, ma quella è stata una gara sfuggita a qualsiasi logica. Ripeto, avevamo bisogno di vincere una partita con un punteggio basso e devo dire che c’è stata tanta applicazione da parte di tutti».
E infatti tutti hanno portato il proprio mattoncino: «Come sempre quando si vince è una vittoria di squadra, ogni ragazzo ha la sua parte di merito – ha concordato il coach labronico – tutti hanno fatto partita di grande sostanza, al di là dei numeri». Terza vittoria consecutiva per una OriOra che appare trasformata: «Ho scritto una frase nello spogliatoio su un concetto per me fondamentale nella pallacanestro, ovvero la confidence: non ti viene regalata, ma te la devi conquistare e noi con quei sei schiaffi subiti in avvio di stagione ce la siamo guadagnata. Abbiamo messo in campo un altro tipo di piglio e i risultati si sono visti – ha continuato Ramagli – certo, capiterà di perdere ancora, ma ci vorrà un bel po’per toglierci questa fiducia acquisita nel giocare. E quando sei in grado di uscire dai momenti negativi, come fatto contro Brescia gli altri la partita devono strappartela con le unghie e con i denti».
Insomma, il vento pare proprio cambiato: «Quando siamo andati sotto nel punteggio la vecchia Pistoia avrebbe abbassato la testa, iniziato a demoralizzarsi e perso la gara – ha concluso – ora invece siamo una squadra diversa e gli avversari devono passare sul nostro cadavere. Del resto quando piove bisogna saper stare sotto la grondaia aspettando che smetta». –
Alessandro Benigni
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