Gioco
Pistoia vuole sfatare il tabù del PalaCarrara
L’OriOra non ha ancora vinto in casa in questa stagione e vuole cominciare a farlo battendo Brescia
PISTOIA. Pistoia vuole espugnare anche il PalaCarrara. Oggi (domenica 9 dicembre), nella sfida casalinga con Brescia (palla a due alle 12), l'OriOra cerca il primo successo tra le mura amiche, provando a cancellare quella che è a tutti gli effetti una vera e propria anomalia per una piazza che da sempre ha costruito nel proprio palazzetto tutte le sue fortune. Dopo le due imprese compiute a Sassari e Reggio Emilia adesso la squadra di coach Ramagli è tornata in linea di galleggiamento, aggiustando in parte la classifica e ridando entusiasmo alla piazza. Lo stop per gli impegni delle nazionali però potrebbe aver rotto questa inerzia e non bisogna nemmeno sottovalutare la forza dell'avversario. A riguardo Alessandro Ramagli, nella conferenza stampa della vigilia, ha subito messo in chiaro il potenziale di una squadra lunga e talentuosa come la Germani. «Brescia è molto rinnovata, ha tre giocatori della Nazionale come Vitali, Abass e Sacchetti, due altri che invece hanno giocato davvero la Nba come Hamilton e Cunningham. Sono un gruppo esperto, con italiani di spessore e americani in crescita». L'OriOra ha sfruttato la pausa per rimettersi a posto sotto ogni punto di vista. Si è puntato a recuperare tutti gli acciaccati, da Peak alle caviglie di Kerron Johnson e Martini, fino ad Auda che ha saltato gli impegni con la nazionale Ceca per provare a risolvere i guai ad un dito della mano sinistra. Il tutto continuando anche ad inserire Gladness in squadra. «I ragazzi li ho visti bene in settimana -ha detto ancora Ramagli- ma li avevo visti bene anche prima. Abbiamo fatto tutto quello che era necessario per essere pronti: abbiamo regolato l'orologio biologico sull'orario di mezzogiorno, abbiamo messo a posto i pezzi fisici, lavorato dal punto di vista del condizionamento, inserito un nuovo giocatore e in quest'ultima settimana ci siamo allenati al completo». In campo sarà scontro totale tra due filosofie di pallacanestro contrapposte, entrambe le squadre proveranno a imporre il proprio gioco, cercando di portare gli avversari su ritmi e situazioni a loro meno congeniali. «Brescia gioca con il più basso numero di possessi del campionato. Non si può pensare di fare nostra la partita solo correndo e saltando». Sarà un mezzogiorno di fuoco al PalaCarrara, con la speranza che alla fine possa davvero scatenarsi quell'esultanza sotto la curva troppo a lungo rimandata. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
