Gioco
Tutta la Pistoiese ha sfilato nello stadio Melani Un gran colpo d’occhio ma... senza festa finale
Il tifo sugli spalti gremiti non è stato sufficiente agli arancioni per ribaltare quel gol preso a freddo dopo soli due minuti
Niente maglia bianconera per la Juventus che al Melani si è presenta con un completo grigio, triste e funesto presagio della serata che attendeva l’ignaro pubblico di fede arancione. E dire che la città aveva risposto presente alla chiamata della società, riempiendo completamente la tribuna del Melani con quasi 1200 spettatori, per un colpo d’occhio bello, come non si vedeva da tempo. Del resto il nome Juventus oggi come oggi ha un prestigio e un fascino tale da calamitare sempre l’attenzione degli appassionati, soprattutto quelli più giovani, poco importa che sia la formazione under 23 piena di ragazzi che non sono diventati famosi o che ancora si devono fare un nome. Se in casa la squadra di mister Zironelli gioca nell’indifferenza del Moccagatta di Alessandria, a Pistoia ha avuto invece l’interesse che può suscitare la novità e la curiosità di questo esperimento calcistico partorito dalla Federazione insieme alla Serie C. Qualche fischio al momento del riscaldamento e del primo ingresso in campo della squadra bianconera, qualche altro urlo becero da isolati odiatori di professione, per il resto tanto entusiasmo e il tifo continuo dei supporter arancioni che in questa annata occupano uno degli spicchi più esterni della tribuna centrale, vista l’indisponibilità della curva nord. Di vip o personaggi famosi in tribuna nemmeno l’ombra, soltanto il sindaco pistoiese, Alessandro Tomasi, e il fratello gemello di Giorgio Chiellini, che qualcuno ha pure scambiato per il campione di Serie A, chiedendogli un selfie e un autografo. In campo le cose non sono andate come la squadra arancione e la città si aspettavano, a colorare e rallegrare la serata però ci hanno pensato gli eventi collaterali organizzati dalla società per valorizzare la partita. Dall’ingresso in campo delle squadre con i giocatori e gli arbitri accompagnati dai giovanissimi arancioni dell’Academy passando per la sfilata colorata e vivace di tutto il settore giovanile della Pistoiese, con squadre femminili comprese, oltre trecento piccoli e grandi calciatori vestiti d’arancione sotto pesanti piumini per ripararsi dalla pioggia e dal freddo. Il lungo corteo, durante l’intervallo, ha sfilato sotto la tribuna e poi si è schierato in campo come una sola e lunga formazione con centinaia di elementi, per salutare il pubblico e saltellare allegramente accompagnati dai cori della curva. In panchina mister Asta, capitano e cuore granata, ha vissuto la sua personale notte del Getsemani, confinato in un’area tecnica troppo stretta e angusta per contenere la sua voglia di vincere e aiutare la squadra. L’allenatore degli arancioni, sempre tarantolato e prodigo di consigli e richiami per i suoi, nella serata di ieri al Melani ha corso e passeggiato molto più del solito, tradendo un’ emozione ai limite del nervosismo, come fosse pronto da un momento a l’altro a togliersi il piumino smanicato e la tuta per scattare sulla fascia dando l’esempio pratico ai suoi ragazzi. Il freddo e il punteggio da subito negativo invece sono stati i deterrenti più efficaci per il pubblico di fede arancione che ha assistito alla sfida intirizzito, svegliandosi solo sul forcing di Rovini e compagni a fine primo tempo e per l’espulsione di Kastanos a dieci minuti dalla fine. Tutti hanno tenuto il fiato sospeso negli ultimi disperati assalti di Luperini e compagni, l'urlo del Melani però è rimasto strozzato in gola, senza poter deflagrare rabbioso e potente. —
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