Gioco
Pistoiese contro Juventus... quasi come trentasette anni fa
Allo stadio Melani la società arancione farà sfilare tutti i suoi tesserati. Marco Ferrari: «Affrontiamo il club più importante in Italia nel mondo del calcio»
PISTOIA. La Pistoiese aspetta la Juventus under 23 e anche volendo questa non potrebbe essere come le altre. Quello con il club di Torino è l’appuntamento più scintillante della stagione e per l’occasione la società arancione vuol davvero fare una grande festa. A introdurre la sfida affascinante contro i bianconeri - si gioca domenica 2 alle 18,30 - è stato Marco Ferrari, direttore generale della Pistoiese, che ha spiegato le iniziative collaterali alla gara. «A prescindere dalle diverse opinioni sulle squadre B e sull’evoluzione di questo progetto, affrontiamo il club più importante in Italia, che ha un appeal diverso rispetto a tutte le altre. Vogliamo che i nostri tesserati più piccoli, più di trecento ragazzi, possano scendere in campo per vivere il contatto con i nostri calciatori e con quelli bianconeri. Tutti sfileranno in campo nella pausa tra i due tempi, inoltre i più piccoli dell’Academy accompagneranno anche le squadre e la terna durante l’ingresso in campo.
Ci sarà una cornice particolare, vedremo tutta la Pistoiese sugli spalti del Melani». Certamente non ci saranno le ventinovemila persone della partita di Serie A del 1981, ma comunque il colpo d’occhio si annuncia notevole. A vegliare sulla gara ci sarà anche un particolare trofeo, rispolverato per l’occasione e conservato con cura dall’ultima sfida con i bianconeri. A spiegarne la storia e il significato è stato Fabio Fondatori, club manager degli arancioni. «Ero in gradinata durante l’ultima partita con la Juve. Come allora, anche domenica a bordo campo ci sarà il trofeo realizzato da Marcello Melani nel 1975 per profetizzare il ritorno della Pistoiese in Serie A. Il cimelio fu consegnato nelle mani di Ivano Calandri, presidente del tifo organizzato “club arancioni fedelissimi”, l’unico esistente al tempo. L’auspicio di Melani era quello di consegnarlo al capitano della Juventus quando questa avesse sfidato la Pistoiese, cosa che infatti avvenne nel 1981 quando Giuseppe Furino, sul prato del Melani, ricevette il cimelio».
La simbologia forte, quasi fosse una sorta di profezia e di filo rosso che unisce la squadra di allora con quella di oggi, non mancherà dunque nemmeno domenica. «Vogliamo che sia ancora di auspicio per un futuro sempre più positivo ma anche come testimonianza di una società ambiziosa, che ha l’obiettivo di fare sempre meglio –ha aggiunto ancora Fondatori- la partita di domani è una soddisfazione, segna la crescita di una società che è al quinto anno tra i professionisti, l’invito per tutti è quello di venire allo stadio e godersi lo spettacolo».
Per prepararsi al meglio in vista della sfida con la Juve, la Pistoiese giovedì ha sfidato in amichevole la Larcianese. Al “Cei” gli arancioni hanno vinto 2-1, in rimonta. Al vantaggio di Maccioni, arrivato al 26’, ha risposto al 40’ Luperini e poi al 38’ della ripresa è arrivato il gol della vittoria con il subentrato Sallustio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
