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Anche a Pistoia le qualificazioni alla fase finale della Coppa Italia

Elisa Pacini
Anche a Pistoia le qualificazioni alla fase finale della Coppa Italia

Tutte le formazioni Primavera della serie A impegnate nel week end in 4 città. L’Officina Fattori di coach Angella alla ricerca del pass per il Mandela Forum

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PISTOIA. C’è il tempio del basket varesino di Masnago, il Talercio di Mestre tricolore con la Reyer nel 2017, naturalmente la basket city bolognese (anche se con un campo secondario) e c’è il PalaCarrara di Pistoia. Che, con grande soddisfazione del Pistoia Basket 2000, sarà uno dei quattro campi in cui nel prossimo weekend muoverà i primi passi la Next Gen Cup, con le qualificazioni alla fase finale della Coppa Italia Under 18. . Novità assoluta dei campionati giovanili sottocanestro, prova generale di un possibile avvicinamento ulteriore tra il modello “primavera” baskettaro con quello calciofilo. «È un appuntamento bello ed importante– dice Stefano Della Rosa, presidente del Pistoia Basket Acamdey– forse il presagio di qualcosa di veramente innovativo su cui la Legabasket potrebbe basare il nuovo campionato “primavera” su modello del calcio, riservato solo alle Under 18 delle squadre di serie A. Idea già allo studio».

Un torneo che consenta alla “meglio gioventù” del basket italiano di confrontarsi su livelli competitivi, più di quanto non stia accadendo con le modifiche al campionato Under 18 eccellenza in corso. Dove la partenza dalla fase interregionale, saltando quella regionale, non ha dato quella scossa attesa. «C’è ancora molto da lavorare– dice Della Rosa– l’attesa svolta non c’è stata mentre i costi per le società sono lievitati».

Vedremo se dall’incubatrice della Next Gen 2018/ 2019 uscirà davvero qualcosa di nuovo. Intanto il PalaCarrara si prepara alla “basket marathon” con 6 gare spalmate in due giorni, tifando per i ragazzi dell’Officina Fattori di Luca Angella che in campionato stanno viaggiando spediti. Un appuntamento atteso per capire se l’altalena degli ultimi anni dell’Academy biancorossa, può tornare da impennarsi come nel magico 2015 (scudetto Under 17 e secondo posto italiano Under 19 con il tandem adesso in prima squadra Della Rosa– Severini).

Le avversarie con cui Lorenzo Querci e compagni si contenderanno uno dei due ambiti pass verso le finali di Coppa Italia, nella glitterata cornice del Mandela Forum in parallelo ai grandi, sono di livello. C’è la corazzata (anche in versione junior) Armani Milano, c’è una delle cantere storiche del basket italiano come Reggio Emilia e la Vanoli Cremona. «Vogliamo fare bella figura– dice Della Rosa– ci fa onore che la Legabasket ci abbia scelto come sede delle qualificazioni. Abbiamo un buon gruppo e di questo ne siamo contenti, non ci dispiacerebbe andare avanti ma il girone è duro».

A rimescolare i pronostici, ci sono soprattutto i “jolly” (i tre prestiti con cui le squadre possono rinforzarsi solo per la Coppa Italia) che tutte hanno calato. In linea con le proprie possibilità, vedi Milano che ha “richiamato” da Pesaro (su questo asse che sta facendo discutere) il russo Shashkov (classe 2000 che fa la serie A con la Vuelle). «I tre prestiti erano nati per aiutare chi non ha una grande Under 18, per stimolare investimenti nel settore giovanile– chiude Della Rosa– non per una guerra a chi prende i prospetti migliori. Comunque ci sono e anche noi ci siamo adoperati per reclutare, scegliendo tre ragazzi toscani di cui uno con noi fino all’anno scorso (Udom della Fiorentina Basket)». –


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