Il Tirreno

Pistoia

basket SERIE A 

Nuova impresa dell’OriOra Pistoia Storica vittoria contro Grissin Bon

Elisa Pacini
Nuova impresa dell’OriOra Pistoia Storica vittoria contro Grissin Bon

I biancorossi sono stati sempre in vantaggio, rush finale al cardiopalma, infortunio a Peak portato in ospedale

3 MINUTI DI LETTURA







Due trasferte vinte, due tabù sfatati (il PalaBigi di Reggio Emilia dopo il PalaSerradimigni di Sassari), quattro punti in classifica che mandano l’OriOra alla sosta del campionato con un sorriso meritato quanto inaspettato solo due settimane fa. «Abbiamo riaperto il campionato dopo che due settimane fa erano già pronte le misure per la bara» dice Ramagli con un filo di voce, in vernacolo livornese dopo la “conquista” di Reggio Emilia, dove in serie A Pistoia non aveva mai vinto. «Il dio del basket ha premiato chi ha meritato la vittoria» continua il comandante dei biancorossi del sud (dell’Appennino) che hanno vinto in casa dei biancorossi del nord, aprendo la crisi della Grissin Bon nel giorno dedicato al patrono reggiano (San Prospero). A rovinare la festa emiliana, ci ha pensato il collettivo dell’OriOra che ha dimostrato come la squadra vista a Sassari non fosse una chimera. Una squadra che a Reggio ha saputo prendere il controllo di una gara non bella con tanti errori, specie nella prima parte, reggendo l’urto della rimonta di casa negli ultimi 10’. Passando dal 50- 63 del 29' all’82 pari a 18 secondi dalla sirena. Qui Kerron Johnson, mai allenato negli ultimi 10 giorni, ha puntato la retina segnando il canestro decisivo «più di budella che di energie» (citazione Ramagli). Esultando in faccia alla tribuna reggiana forse un po’ sopra le righe, ma in maniera liberatoria dopo un inizio campionato in salita. Nel mezzo alla pennellata del play pistoiese, l’OriOra non si è fatta mancare nulla: Peak dopo una brutta capocciata alla base del canestro è stato portato in ospedale per accertamenti, Martini e capitan Johnson hanno guardato il finale dalla panchina per quei falli (30- 17 il conto finale a danno dell’OriOra) che hanno rischiato di far vacillare Pistoia. Senza riuscirci perché i “reduci” di Ramagli hanno portato a casa una vittoria cullata per larghi tratti del match. Pronti via e Ramagli sceglie il quintetto classico, lanciando gli acciaccati K. Johnson e Krubally autore dei primi 6 punti ospiti, risposta ad Aguilar che sembra poter dare la scossa a Reggio. Bolpin e Severini martellano da tre in una serata in cui la panchina di Pistoia sarà decisiva e l'OriOra sarà sorretta ancora dal tiro pesante. Proprio con le triple (5/5 all'intervallo) Pistoia riesce a mascherare le 15 perse dei primi 20', conducendo 21- 15 al 10', 38- 30 e 40- 32 alla pausa. Anche poco di fronte alla brutta gara di casa (e l'1/12 dall'arco a metà gara). Il terzo quarto è tutto toscano: Severini, Della Rosa e Martini spingono anche a +13 (50- 63) una Pistoia in controllo del match al 30'. La reazione di casa arriva forte e chiara in un quarto parziale infuocato ma la zampata decisiva a filo di sirena è di Kerron Johnson. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web