Gioco
L’OriOra non vuole fermarsi A Reggio per dare certezze
Dopo il successo a Sassari la truppa biancorossa ha bisogno di continuità Ramagli: «Dobbiamo affrontare questa partita con la giusta mentalità»
La storia dice che la trasferta di Reggio Emilia per il Pistoia Basket è tra le gare più difficili. Nel centralissimo PalaBigi, a due passi dal centro storico della cittadina emiliana che proprio oggi festeggia il patrono (San Prospero), Pistoia ha raccolto più dolori che gioie, con qualche schiaffo sonoro vedi il -48 dell'anno scorso (e del 2011). Eppure nonostante sulla carta la Grissin Bon sia più forte (pur ridimensionata rispetto alle ambizioni passate) l'anticipo di oggi (ore 18,30) sembra un'occasione da cogliere per l'Oriora di Alessandro Ramagli. Uno degli ex della gara insieme a Raphael Gaspardo, nelle fila reggiane, che metterà alla prova il nuovo lungo pistoiese Gladness. Nessuna delle due squadre sta benissimo fisicamente: Pistoia proverà ad avere qualcosa da Kerron Johnson e Krubally ma entrambi si sono allenati poco per le rispettive distorsioni alla caviglia. Reggio Emilia ha perso il lungo Elonu (infortunio al ginocchio e tre mesi di stop) e si interroga sul taglio di Griffin fuori rosa. Pistoia però sta meglio mentalmente, libera e rilanciata dopo la sorprendente vittoria di Sassari, pur con la rosa incompleta. Mentre i reggiani di Cagnardi (erede fatto in casa della favolosa era Menetti) vengono da due ko, di cui l'ultimo casalingo con Avellino. «Se è un'occasione?- dice Ramagli- una squadra che deve salvarsi le deve giocare tutte pensando di fare bottino pieno. Vincere a Reggio Emilia sarebbe un gran colpo, come lo è stato a Sassari e i colpi fanno la differenza quando devi salvarti. Ma più che desiderare qualcosa, dobbiamo farci forti di cosa abbiamo. Per replicare Sassari ci sarà bisogno di una gara di livello mentale ancora superiore». Per Pistoia è la seconda trasferta consecutiva ma finora lontano dal PalaCarrara, si è espressa quasi meglio che in casa salvo alcune eccezioni (Trieste su tutte). Dopo questo turno, ottava giornata, il campionato si fermerà per la Nazionale. Andare alla pausa col sorriso, è l'obiettivo di tutti, prima di due settimane che potrebbero portare altri stravolgimenti nei roster. «Se Sassari non ci ha aspettato- continua Ramagli- e forse in alcuni momenti del match ha creduto che in qualche modo l'avrebbe portata a casa, Reggio ci sta aspettando. Sappiamo che avremo le mani addosso dal primo momento. Con gli innesti di Ortner e Aguilar è la squadra più adatta a darti un cazzotto: ha aumentato di molto l'esperienza. Dovremo andare là con i guantoni alti». Da ex Ramagli evidenzia che Pistoia dovrà stare attenta all'impatto con un ambiente pronto a supportare la sua squadra. «Reggio Emilia è un posto molto bello dove fare basket- chiude il tecnico- La gente va al palazzetto a prescindere e anche se non molto tempo fa hanno fatto le finali scudetto, i tifosi saranno pronti a sostenere la squadra anche in questo momento». —
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