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Severini: io e l’OriOra vogliamo dimostrare di valere la serie A

Federico Guidi
Severini: io e l’OriOra vogliamo dimostrare di valere la serie A

Il lungo biancorosso: «A Sassari siamo stati aggressivi e non abbiamo mollato Con l’assenza di Kerron tutti abbiamo dovuto dare qualcosa in più, riuscendoci»

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«Considero questo come il mio primo vero anno in Serie A e anche se l’inizio non è stato facile voglio dimostrare di poterci stare». La grinta e la voglia di affermarsi di Luca Severini sono lo specchio di questa OriOra che combatte e non rinuncia a misurarsi con le sfide, nonostante le difficoltà.

Il lungo biancorosso ha parlato del suo ritorno a Pistoia e del momento della squadra, soffermandosi sulle differenze riscontrate nel passaggio di categoria dopo le due stagioni vissute a Casale Monferrato. «La Serie A è un campionato diverso alla serie A2: qui ci sono cinque o sei stranieri per squadra e poi ci sono differenze a livello di tecnica, fisicità e atletismo. L’inizio non è stato facilissimo per la squadra e per noi italiani, complici anche le sei sconfitte. Ogni martedì però siamo tornati in palestra con la consapevolezza di voler fare meglio, di dare di più; noi ci impegniamo in allenamento per cercare di poter poi aiutare la squadra anche in partita».

La trasferta in Sardegna contro la Dinamo ha finalmente rotto la maledizione, regalando a Pistoia i primi due punti, vitali per poter proseguire la stagione con più fiducia nei propri mezzi e meno ansia addosso. In campo Severini è stato uno degli eroi, giocando 23 minuti molto positivi e realizzando anche il suo record di punti nella massima serie.

«Il successo è stato un po’ inaspettato, vincere a Sassari senza Kerron non era semplice – sottolinea –. Era diventato frustrante lavorare bene in settimana e poi in partita non riuscire a prendere i due punti. Contro il Banco di Sardegna siamo stati aggressivi fin dall’inizio e non abbiamo mai mollato, nemmeno quando abbiamo preso qualche parziale».

«Ci siamo allenati duramente – prosegue – e con la mancanza di Kerron tutti abbiamo provato dare qualcosa in più. A livello di testa a Sassari eravamo più liberi perché non avevamo niente da perdere, contro Reggio sarà più difficile ma vogliamo dimostrare che questa vittoria non è stata casuale».

Archiviata la prima vittoria stagionale per Pistoia è già alle porte la seconda trasferta consecutiva. Severini però mette in guardia tutti dalle insidie della gara del PalaBigi, contro un’avversaria ferita e quindi da non sottovalutare: «La gara con Reggio sarà difficile, loro sono un’ottima squadra e hanno aggiunto due giocatori come Ortner e Aguilar. Sono una squadra che ha a disposizione cinque o sei lunghi, inoltre vengono da una brutta sconfitta in casa con Avellino. Spetta a noi ripeterci, a cominciare dall’aspetto mentale e preparando al meglio la partita».

Del resto vincere aiuta a vincere ancora. E dopo una prima volta così spettacolare la fame di vittorie dell’OriOra Pistoia non può che essere aumentata.–



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