La protesta
Terigi: «Ci voleva una gara così Speriamo di esserci sbloccati»
Il centrale lucchese, al secondo anno con la Pistoiese, ha avuto un inizio stentato Contro la capolista Piacenza è tornato titolare ed ha convinto tecnico e tifosi
pistoia
La riscossa della Pistoiese passa anche dal recupero dei suoi uomini migliori. Tra questi c'è senza dubbio Leonardo Terigi: il roccioso centrale classe 1991, confermato a furor di popolo con un contratto biennale dopo l'ottima seconda parte della scorsa stagione disputata con la maglia arancione (era arrivato in prestito dal Siena, ndr), è stato tra i protagonisti in negativo del pessimo avvio di campionato. Prima le rivedibili prestazioni con Pro Patria e Lucchese, poi la sfortunata autorete nel finale di gara a Piacenza contro il Pro - nemmeno un minuto dopo aver messo piede in campo - fino all'innesto in rosa di Ceccarelli e al suo temporaneo accantonamento operato da Indiani, che lo vedeva solo come perno centrale della retroguardia a tre. L'arrivo di Antonino Asta ha tuttavia azzerato i fantasmi del passato e le varie gerarchie, così nella vittoriosa partita contro il Piacenza il difensore ha finalmente avuto una nuova chance dal primo minuto, questa volta sfruttata nel migliore dei modi. «Ci voleva una partita del genere, ce la meritavamo per l'impegno che mettiamo in settimana e per il lavoro quotidiano che tutti noi facciamo a livello collettivo e personale - ha affermato il calciatore lucchese - non vedevamo l'ora di centrare un successo davanti al nostro pubblico e speriamo che possa rappresentare una svolta per il nostro campionato». Una svolta di squadra nonché personale: «Ho vissuto un mese un po' difficile, purtroppo ci sta di avere un periodo più negativo - ha spiegato Terigi - a dirla tutta ho dovuto far fronte anche qualche problema a livello personale che mi ha fatto perdere lucidità, ma per fortuna ho avuto la mia fidanzata a fianco e pian piano sono riuscito ad uscirne. Con questo non voglio trovare alibi perché le due cose andrebbero scisse - ha proseguito - in ogni caso ho continuato sempre a lavorare a testa bassa conscio della fiducia e dell'appoggio di squadra e società». Certo non dev'essere stato facile, per uno che partiva con i galloni del titolarissimo: «Un giocatore il posto fisso non ce l'ha mai - ha chiarito - il mio obiettivo era essere figura di riferimento nello spogliatoio, così è e di questo sono contento anche perché ero qui pure lo scorso anno. A prescindere da chi scende in campo, l'importante è che arrivino i risultati positivi: io sono a disposizione, spetta al mister decidere». A proposito di mister, con Asta la Pistoiese ha cambiato faccia: «Non voglio fare confronti tra allenatori, ma posso dire che adesso ci siamo svegliati e stiamo dando qualcosa in più - ha detto - c'era bisogno di mettere da parte la negatività ed essere più grintosi. Con la vittoria con il Piacenza abbiamo dato un segnale a noi stessi, adesso la sfida è continuare così e non ricadere nei vecchi errori - ha concluso il difensore centrale - non possiamo permetterci altri passaggi a vuoto se vogliamo uscire davvero dalle sabbie mobili». —
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