Il Tirreno

Pistoia

Pistoia conquista la prima vittoria espugnata Sassari

ELISA PACINI
Pistoia conquista la prima vittoria espugnata Sassari

Johnson (32 punti) Peak (35 punti) trascinano l’OriOra Al PalaSerradimigni una partita d’altri tempi: 111-113 

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sassari

L’impresa è servita. L’Oriora degli 8 “pirati” guidati dal comandante Ramagli, dopo sei settimane di mare in burrasca, trova l’isola del tesoro e in Sardegna si sblocca. Conquistando a casa Esposito, un comandante che a Pistoia ha lasciato il segno, la prima vittoria stagionale dopo sei (brutte) sconfitte.

Una vittoria che ha il sapore dell’impresa, perché arrivata nella gara più delicata, chiusa con l’infortunio di Kerron Johnson che ha ridotto ancora di più la coperta biancorossa in attesa dell’arrivo del nuovo innesto Gladness. Un roster criticato e azzoppato dagli infortuni che scendeva nella tana del Diablo fuorioso, dopo tre ko della sua Sassari ancora lontana dall’esprimere il suo potenziale. Una premessa che sembrava non lasciare scampo all’Oriora che, invece, ha dimostrato cuore, carattere e quell’intensità costante lungo 40’mai vista finora. Trovando il primo successo in una gara d’altri tempi, con un punteggio altissimo e mai scontata: né nei primi 30’dove nonostante una bella Pistoia, Sassari era sembrata avere quel qualcosa per condurre le danze, sia nell’ultimo quarto in cui l’Oriora ha riaperto la gara dal –10.

Pistoia ha infranto il tabù PalaSerradimigni, dove non aveva mai vinto in A1, con una gara degna di quel “sacchettismo” offensivo che nel 2015 portò Sassari allo storico triplete. 113 punti, una valanga di triple (17) e due giocatori sopra i 30 punti: Peak e capitan Johnson. Che la gara possa divertire si capisce fin dal primo quarto, chiuso 30– 28 per Pistoia che può rammaricarsi dell’esiguo vantaggio dopo lo show di Peak, la lena di Bolpin e Severini (5/6 in due dall’arco). Tanti canestri e ritmi alti, il copione su cui si gioca la gara sembra fatto per Sassari e per il basket spumeggiante di Esposito. Ma nonostante un dominio a rimbalzo con Polonara (il migliore dei suoi) e Cooley Il Banco non riesce a scrollarsi di dosso un’arcigna Pistoia. Nel terzo quarto. Petteway la spedisce a –10 (64– 54), ma il salvagente di Pistoia ha un nome e un cognome. Dominique Johnson, 3 punti nei primi 20’, 29 nella ripresa. È il capitan a far capire a Pistoia che i sogni a volte son desideri quando al 34’Pistoia riapre la gara con un gran lavoro del collettivo dove Della Rosa e Bolpin danno energia, aiutando Peak ed Auda ad impattare a quota 94. Il sorpasso è del capitano (96– 99), l’allungo trova Peak e Severini pronti (103– 108). Sassari sembra nervosa ma non cede ma le pennellate di Bamforth e Petteway (109– 111) non spaventano Peak che dalla lunetta chiude i conti e porta la classe operaia dell’Oriora in paradiso. La strada è lunga ma in fondo al tunnel, l’uscita almeno si intravede. –

ELISA PACINI

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