Gioco
L’OriOra Pistoia vola a Sassari dove finora non ha mai vinto
L’assenza di Kerren Johnson rende ancora più difficile il match contro il Diablo Ramagli: «Dovremo essere competitivi nei rimbalzi, la partita si deciderà lì»
pistoia
Controllare i rimbalzi: la chiave per evitare che la difficile trasferta di Sassari dell'OriOra (palla a due ore 18, arbitri Mazzoni, Quarta, Capotorto) sia una gita al mare fuori stagione, per Alessandro Ramagli sta qui.
Batte dove il dente duole il tecnico livornese ed è il primo a saperlo visto che il rinforzo che l'Oriora disporrà dalla prossima gara (sabato a Reggio Emilia) è un centrone, difensore dell'anello come Gladness. Ma la svolta ad una stagione così complicata non può arrivare solo con un nuovo giocatore e per questo oggi, al PalaSerradimigni, nella nuova casa del Diablo Esposito amatissimo dal popolo biancorosso, serve una reazione anche da chi finora ha “difeso” i canestri dell'OriOra. Non riuscendo ad evitare di essere, oltre che in fondo alla classifica, la peggior difesa del campionato e la terz'ultima squadra per rimbalzi presi (33,5). Il nuovo Banco di Esposito ne prende nove in più a gara (42,5) : un gap da limare per provare a tener botta nonostante la pesante assenza di Kerron Johnson e nonostante la forza potenziale dell'avversario guidato da un ex come il Diablo che terrà indubbiamente molto a ben figurare per tenere il passo della zona playoff dopo due ko (Cremona e Venezia). In un campo, il PalaSerradimigni, dove Pistoia in serie A non ha mai vinto. «Giochiamo contro una squadra molto profonda- dice Ramagli- ricca di talento, che ha anche una capacità importante di andare a rimbalzo su entrambi i lati del campo. La partita si giocherà molto lì, sulla capacità di controllare il proprio tabellone ed evitare che possano dominare il loro. La statistica dei rimbalzi decreterà il ritmo della gara, essere competitivi lì sarà fondamentale». Quello di Sassari è un test importante: per la classifica certo perché le avversarie nella zona salvezza corrono e come test generale di una squadra che è appena tornata sul mercato ma chissà se basterà. Esame per i lunghi e per la panchina visto che senza il suo direttore d'orchestra, Pistoia in regia chiederà molto a Della Rosa e Bolpin in aiuto al capitano che probabilmente giocherà molto anche da play. «Quella di Kerron Johnson non è una bella distorsione (il play non è nemmeno partito per la Sardegna, ndr) né naturalmente una bella notizia- dice Ramagli- in questo clima di battaglia, lui è sempre stato in prima linea e perderlo non aiuta. Ma dobbiamo essere bravi a trasformare le difficoltà in opportunità, chiederemo un impatto importante a Della Rosa e Bolpin. Sappiamo che in questo gioco le vicissitudini non passano solo da un singolo giocatore, per questo dobbiamo reagire e fare un passo in più di fronte alle difficoltà. E sono sicuro che così faremo». Dopo l'ennesima settimana ad alta tensione, iniziata ancora una volta all'insegna della possibile rivoluzione e poi chiusa con la fiducia a squadra e staff e il ritorno sul mercato, Ramagli evidenzia il gran lavoro in allenamento della squadra. «Non ci alleniamo e non stiamo insieme come una squadra che è 0- 6 - dice- è lavoro intenso di gente che ci crede, che vuole andare oltre questo bruttissimo momento di difficoltà e anche la gara contro Cremona ha detto questo. La squadra ha creduto nella possibilità di giocarsi tutte le carte, ha spremuto tutte le energie, mollando solo nei minuti finali che hanno decretato uno scarto ingeneroso». —
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