Sicurezza
«Gladness è l’uomo giusto» parola di Beppe Valerio
Il tecnico della Dany Quarrata in serie C Silver con cinque vittorie su sei gare esprime un giudizio positivo sul nuovo acquisto fatto dall’OriOra Pistoia
PISTOIA
Un punto di riferimento sottocanestro che ci voleva. Così Beppe Valerio commenta l'arrivo di Mickell Gladness, il centrone statinutense che la società ha ingaggiato per rinforzare una squadra che ha un tremendo bisogno di una scossa dopo sei sconfitte filate. E se come è noto domenica a Sassari il trentaduenne lungo globetrotter nato in Alabama, girando i canestri di tre continenti e otto Paesi diversi in una carriera con la valigia in mano, non ci sarà ancora, la speranza di tutti è che Gladness metta una pezza nella voragine sottocanestro che l'OriOra si porta dietro da inizio campionato. Tecnicamente il suo arrivo, dice Valerio da grande ex lungo dell'Olimpia e da coach, oltre che aiutare sotto, dovrebbe portare giovamento anche agli esterni. «E' un innesto fondamentale- dice l'attuale coach del Dany Basket Quarrata che in C Silver viaggia con un ruolino da big con 5 vittorie su 6 gare – ho visto la squadra dal precampionato e l'impressione che mi ha dato è sempre stata di essere corta, con pochi punti di rifermento. Lui può esserlo sottocanestro, spero che aiuti la squadra ad impensierire le difese avversarie ma soprattutto avendo più gioco sotto può aprire spazi per gli esterni. I lunghi che ha ora Pistoia non sono giocatori molto interni: Krubally ha l'atletismo dalla sua ma non ha molto gioco spalle a canestro mentre Auda è perimetrale. Quindi penso che potrà aiutare». A Sassari, contro la squadra di un ex fresco come Vincenzo Esposito che ha chiuso in estate un triennio d'oro a Pistoia, spetterà ancora all'Oriora “old version” cercare la svolta. Cercando di alleggerire quella zavorra mentale che sei schiaffi così sonori come quelli presi dalla squadra di Ramagli, danno. «Nulla è compromesso- dice Valerio, friulano di nascita ma ormai pistoiese d'adozione- un cambiamento è stato fatto ed è un segnale importante. I giocatori non devono scoraggiarsi, serve impegno e tranquillità quella che un innesto così può dare. Ai tifosi dico di provare ad avere più pazienza, di capire questo momento che vive Pistoia e rimanere vicino alla squadra perché la serie A è un patrimonio di tutti troppo importante». Sulla panchina giovanissima che finora non è riuscita ad emergere, Valerio aggiunge: «L'anno scorso c'erano ragazzi di interesse nazionale- chiude- che tra alti e bassi sono stati decisivi in alcune gare. Quest'anno ci sono ragazzi molto giovani che hanno bisogno di maturare e in questa situazione difficile, il tempo per aspettare la loro maturazione scarseggia. Quindi anche per loro non è facile».
QUI SASSARI. Rientrata g in Sardegna dopo la lunga (e deludente) trasferta ungherese di Fiba Europe Cup (Sassari ha perso contro lo Szolnoki Olaj ma è comunque qualificata al turno successivo), la squadra di Esposito domenica cercherà di riprendersi le chiavi del PalaSerradimigni dopo il ko contro Venezia. —
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