Toscana
Pistoia Basket cambia rotta e intanto ingaggia Gladness
Crisi OriOra: la società passa al 6+6, un’operazione che costerà 150mila euro Il responsabile dell’area tecnica Iozzelli: il sesto azzurro verrà dalle giovanili
PISTOIA.
Vietato mollare, anzi. Il Pistoia Basket non ha nessuna intenzione di gettare la spugna dopo il disastroso avvio di campionato e rilancia, aggiungendo un nuovo americano al roster che conseguentemente passa dalla formula del 5+5 a quella del 6+6 (sei stranieri e sei italiani).
Una nuova rotta societaria, quella illustrata in conferenza stampa dal presidente Massimo Capecchi e dal responsabile dell’area tecnica Giulio Iozzelli, che impone un notevole sforzo economico: non per niente questa eventualità, negata vigorosamente da Capecchi appena quindici giorni fa, è diventata possibile soltanto grazie allo sforzo del Consiglio e degli sponsor che hanno permesso di stanziare un extra-budget per l'operazione.
«Ringrazio soci vecchi e nuovi e tutti i nostri partner per essere stati sensibili a questo momento - ha detto Capecchi - dopo giorni di confronti, telefonate e incontri, abbiamo deciso di intervenire nella maniera che ci sembrava la migliore per provare, come sempre abbiamo detto di voler fare, a difendere la Serie A».
Una scelta tanto necessaria quanto costosa: complessivamente, infatti, l'operazione graverà sulle casse societarie per circa 150mila euro tra ingaggio di Gladness, il tesseramento dello stesso e il contratto professionistico per il giovane cestista dell'academy biancorossa che sarà promosso nei 12 (il cui nome è ancora da individuare). Tassativamente escluso che il sesto italiano sia un nome "di peso", come in molti tifosi speravano: «Il rinforzo è Gladness, mentre il sesto azzurro sarà un ragazzo delle giovanili», ha chiarito Iozzelli.
«È una scelta figlia della la ferma volontà di provare a buttare il cuore oltre l’ostacolo - ha poi proseguito il presidente - lo facciamo per rispetto nei confronti dei nostri soci, degli sponsor, ma anche del pubblico». E proprio a proposito del pubblico, Capecchi è tornato anche sul finale acceso e movimentato della gara persa al PalaCarrara contro Cremona. Il suo è stato più che altro un invito a non eccedere nelle manifestazioni di dissenso, evitando di scadere in episodi e atteggiamenti che non fanno onore a nessuno: «Siamo sportivi e sappiamo come funzionano le cose -ha concluso il numero uno biancorosso - ma certe scene viste domenica non fanno parte della storia cestistica di questa città. Accettiamo i cori, i fischi e le espressioni di disapprovazione, perché sappiamo che quando le cose vanno male le contestazioni sono da mettere in preventivo. Ma non va bene trascendere, perché sono cose che non appartengono al pubblico di Pistoia e alla sua tradizione». —
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