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SERIE C 

Pistoiese, gli effetti della “cura Asta” sulla difesa

FEDERICO GUIDI
Pistoiese, gli effetti della “cura Asta” sulla difesa

Due partite senza subire gol ma troppi errori in attacco. Contro la capolista Piacenza l’occasione per dare una svolta alla stagione

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Il malato reagisce bene alla cura. La Pistoiese di mister Antonino Asta è tornata dalla trasferta di Cuneo con segnali incoraggianti, che lasciano sperare bene in vista del futuro. Il secondo 0-0 consecutivo certifica una solidità difensiva che fino ad ora non sembrava appartenere a questo gruppo. In Piemonte gli arancioni hanno rischiato quel che è lecito, sudando freddo solo per qualche distrazione o leggerezza individuale, senza però capitolare, con il portiere Meli di fatto rimasto inoperoso.

Qualcuno potrebbe sobillare che la coperta è sempre corta, semplicemente a parti invertite, con l’attacco adesso sacrificato all’imbattibilità difensiva, ma non è così. Contro il Cuneo la Pistoiese ha creato parecchie occasioni e a dire il vero era anche riuscita a segnare, salvo poi vedersi annullato il gol per un fuorigioco dubbio. Nell’ultima partita agli arancioni è mancata solo la rete. L’hanno cercata, propiziata, ma alla fine è sfumata per errori di finalizzazione e per le parate del portiere avversario che in almeno due occasioni si è superato. La cura di mister Asta dunque funziona, almeno in parte. Il problema principale al momento resta quello che al grande lavoro tattico e di impegno profuso dai ragazzi in campo non corrisponde ancora la vittoria.

I tre punti stanno diventando un tabù pesante e una necessità sempre più impellente, perché la classifica non decolla e giornata dopo giornata gli arancioni sprofondano sempre più verso il basso. Solo la penalizzazione della Lucchese non relega la squadra del patron Ferrari all’ultimo posto. Alla luce di questo domenica si andrà in campo al “Melani” per un vero testa-coda, con gli arancioni che ospiteranno la capolista Piacenza, quasi obbligati a far saltare il banco dei pronostici che al momento li vede sfavoriti nel duello. La sfida è proibitiva, ma l’occasione è ghiotta perché la sensazione è che la squadra stia lentamente trovando fiducia e certezze, da consolidare con una vittoria prestigiosa che possa fungere da trampolino per svoltare definitivamente. Purtroppo poi arrivano cattive notizie anche dal bollettino medico. Oltre al lungo degente Minardi, riguardo al quale la società ha comunicato solo ieri che il giocatore è ancora fermo per una micro frattura al piede destro rimediata in uno scontro di gioco alla prima giornata di campionato, arrivano notizie non positive anche su Paolo Regoli, out contro il Cuneo per una lesione al muscolo retto femorale della coscia e quindi in forte dubbio anche per il prossimo impegno casalingo con il Piacenza. –

FEDERICO GUIDI

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