Il Tirreno

Pistoia

Anche Cremona passeggia al PalaCarrara Sesta sconfitta su sei e fischi per l'OriOra

Elisa Pacini
Anche Cremona passeggia al PalaCarrara Sesta sconfitta su sei e fischi per l'OriOra

Crisi senza fine e, al momento, senza via di uscita per un Pistoia affondato e umiliato 73-90 dal Vanoli di Meo Sacchetti

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Pistoia

Capolinea OriOra. La scossa interna sperata, forse fin troppo, non è arrivata contro Cremona. Nonostante per 25’ l’abbia cercata, giocando una gara combattiva e rimanendo in scia di una squadra molto più forte. Non è arrivata perché oltre a quelli caratteriali, i limiti tecnici sono chiari e ora quella scossa dovrà arrivare dall’esterno. Visto che la politica attendista (per scelta o necessità) non ha portato a nulla.

Sei gare, sei sconfitte, zero punti in classifica, un solitario ultimo posto dopo la vittoria di Trento che ha reso il posticipo contro i cecchini Vanoli ancor più decisivo. Una gara iniziata bene e finita male, anzi malissimo con un’altra sconfitta maxi e il parapiglia tra spalti e campo. È la serata più nera dal ritorno di Pistoia in serie A, inutile negarlo e il finale censurabile l’ha ricordato.

Ora è il momento delle scelte: la panchina di Ramagli, che dopo Trieste aveva alzato la sua educata voce chiedendo rinforzi, traballa. Ma le riflessioni vanno fatte a 360° su una squadra dagli equilibri precari: la panchina italiana dopo 6 gare rimane ai margini. Ma è il quintetto quello che desta le riflessioni maggiori. Quintetto che Ramagli ha fatto giocare tutta la ripresa, come una richiesta d’aiuto a quei giocatori guida nella rotta più difficile. Giocatori che, nei primi 20’, avevano dato segni di vita. Il primo e il secondo quarto avevano fatto vedere una Pistoia che difende e reagisce al talento offensivo di Cremona.

La gara è da subito vivace, fatta di break e controbreak. L’attacco di Pistoia rimane un po’ individualista: sorretto prima da capitan Johnson (9 punti nei primi 10’ prima di un lento ma inesorabile calo) e poi da Auda. Ma è con la difesa che Pistoia rimane in scia, trovando il vantaggio sul 17-16 prima, sul 25-22 poi il pari a quota 33 al 15’. Cremona chiude il primo tempo avanti (39– 42), trovando canestri da 8 giocatori su 10 a conferma delle mille risorse in attacco. Pistoia inizia a subire troppo a rimbalzo ma la faccia dei biancorossi è quella giusta e al riposo l’OriOra è coperta dagli applausi.

L’incantesimo invece svanisce quando serve. Al rientro dagli spogliatoi Pistoia si rimette la faccia depressa e inizia a perdere palloni su palloni. Lo 0-4 Vanoli, diventa 1-7, dopo 5’ la squadra di Sacchetti è avanti 42-54, Pistoia illude su una rimonta firmata dal capitano (50-54) ma le mani di burro dei biancorossi, a cui scappa più di un pallone, sono punite dalle iniziative ospiti.

Cremona scappa ma nonostante il –10 con cui inizia l’ultimo quarto, Pistoia ha tempo per rialzare la testa. Johnson (play) ha un sussulto e Pistoia torna a –6 (61-67). Il terzo fallo di Johnson (capitano) fa scatenare l’inferno al PalaCarrara ma l’1/2 dalla lunetta (in un’altra serata storta anche ai liberi) produce un nuovo –7 (63- 70) spazzato via in un amen dalle bombe di Aldridge, Diener e dallo show di Ricci. «Bisogna spendere» canta la curva negli ultimi minuti, dove lo scarto assume ancora una volta dimensioni extralarge. –

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