Sicurezza
L’Am Flora Buggiano fa poker e resta in vetta alla classifica
Perentorio 3 a 0 della Fenice nello scontro casalingo contro Scotti Toyota Empoli, brutte notizie invece per Delfino Pescia che si arrende al Cascina
PISTOIA
Nel girone A di serie C femminile di volley l’ Am Flora Buggiano fa poker battendo (3-0) al Pala Spadoni il Pediatrica Specialist Livorno. Un successo che mantiene le borghigiane in vetta a punteggio pieno (12 punti) assieme al Cecina. Coach Ribechini fa partire nel sestetto Carlotta Pastorelli, classe 2001 , cresciuta a Buggiano fin dal minivolley e la ragazza lo ripaga con una prestazione super. Fin dai primi scambi si nota che l’Am Flora è in palla, soprattutto al servizio e in difesa. Livorno, squadra giovane, tiene botta fino alla metà di ogni set. Poi cede di fronte alla battuta delle borghigiane ed alla verve degli attaccanti, smarcati da Ghezzi, perfetta in ricezione. Applausi a scena aperta del pubblico di casa per la migliore prova corale questo inizio stagione. Tabellino: Falseni 10, Fenili 19, Grosso 7, Fagni 11, Ghezzi 4, Pastorelli 5, Sasselli, Barberini, Alexandru, Marcheschi, Frediani, Sorini, Donati.
Nel girone B pochi problemi per La Fenice Pistoia nel match casalingo contro lo Scotti Toyota Empoli. Un 3-0 piuttosto facile come si evince dai parziali (25-19, 25-18 ,25- 11) con le pistoiesi superiori in tutti i fondamentali ed intelligenti nel gestire i buoni vantaggi accumulati ad ogni inizio di parziale. Le padrone di casa si sono schierate con Gagliardi al palleggio Zoppi opposta Bianchini e Massaro centrali, Lelli e Baroncelli schiacciatrici. Nel corso del secondo set è entrata Mati per Lelli. Una bella boccata di ossigeno in chiave salvezza.
Brutte notizie invece riguardo il Delfino Pescia, costretto ad alzare bandiera bianca (3-0, 25/23 25/22 25/12 ) sul campo dell'attrezzato Cascina, terza nello scorso campionato. Test troppo difficile per le pesciatine di coach Politi che comunque nei primi due set riescono ad impensierire l'esperta franchigia pisana, devastante sul gioco offensivo. Senza storia la terza frazione, consegnata da Pescia alle avversarie troppo passivamente. Un pizzico di concentrazione e di attenzione tattica in più, potevano cambiare la storia della contesa, nonostante l’indubbio spessore del roster di casa. — R.G.
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