Gioco
Pazza Pistoiese si fa rimontare due reti nel finale
Pari contro il Pro Piacenza. Arancioni per oltre un’ora senza Dossena (espulso), autogol di Terigi al 92’
PIACENZA. Una Pistoiese bella e coraggiosa cerca in tutti i modi la reazione d'orgoglio dopo due sconfitte di fila, ma paga ancora una volta errori banali vedendo sfumare al 90' la possibilità di espugnare l'ostico terreno del Garilli. Con il Pro Piacenza finisce 3-3: un punto, il primo in campionato, dai due volti: prezioso, considerando che dopo 18' la partita era sull'1-1 con gli arancioni in dieci per il rosso a Dossena; ma anche beffardo, visto che la Pistoiese era avanti di due gol e in pieno controllo del match fino ai fatali minuti finali. La vittoria in trasferta continua dunque a essere una chimera (manca da oltre un anno), nonostante una prestazione gagliarda in inferiorità numerica guidata da uno scatenato Latte Lath. E la posizione di Paolo Indiani resta in bilico: il tecnico è stato bravo a presentare una squadra più compatta e funzionale, adesso avrà bisogno di tre punti in casa col Gozzano.
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Nello specifico, Indiani mette nel cassetto la difesa a quattro rispolverando l'assetto a tre con Muscat, Dossena e Cagnano in mezzo. Avvicendamento annunciato in porta, con Meli al posto del confuso Crisanto. In avanti tridente leggero con Picchi dietro Rovini e Latte Lath. Proprio il 19enne ivoriano si dimostra subito in palla siglando il vantaggio, con una girata provvidenzialmente deviata da un difensore che manda fuori causa l'ex Zaccagno. Poco dopo però la Pistoiese resta in dieci: secondo giallo in un amen per l'ingenuo Dossena (c'erano entrambi) e il suo debutto dal primo minuto in maglia orange si trasforma in un incubo. E piove anche sul bagnato: sulla susseguente punizione, infatti, Scardina insacca di testa il pareggio dopo la traversa di Ledesma. Tuttavia la Pistoiese non si scompone e battaglia a viso aperto, mettendo in ghiaccio la gara fino a fine frazione: bella parata di Meli su Volpicelli, poi altra traversa su punizione colpita da Rovini.
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Alla ripresa gli arancioni non calano il ritmo bensì lo aumentano, complice l'azzeccato ingresso di Tartaglione a dar mano a un Vitiello fin lì in difficoltà. E nel giro di un quarto d'ora ecco il tris: straordinaria finta di Latte Lath a liberare la conclusione vincente proprio di Vitiello, poi filtrante alto dello stesso centrocampista per Rovini che anticipa Zaccagno in uscita (in ritardo) con un tocco sotto. Il Pro Piacenza ci mette un po' a riprendersi, salvo un paio di iniziative di Kalombo. Poi però sale in cattedra il neo-entrato Nolé e soprattutto torna lo spettro degli errori: Meli infatti rovina un'ottima partita con un'uscita avventata e inutile sui piedi di Scardina, che provoca il rigore realizzato dall'ex Lucchese. È il gol della speranza per i locali e quello della paura per gli ospiti, che sbandano in evidenti difficoltà anche perché le forze fresche Forte e Fanucchi non aiutano in fase difensiva. Forse sarebbe stato più utile un altro difensore, mossa che arriva tardi e che per di più si rivela fatale: è di Terigi infatti l'autogol decisivo (su cross di Kadi sporcato da Nolé), esattamente due minuti dopo il suo ingresso in campo. —
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