Gioco
OriOra cede nel finale a Venezia la buona volontà non basta
Buone indicazioni per i biancorossi dalla prima giornata del torneo “Lovari” La fascia di capitano finisce a Della Rosa, pistoiese doc e unico confermato
LUCCA
Le impressioni di settembre sono quelle di un’Oriora volenterosa che, naturalmente, ha ancora molto da lavorare. Per creare equilibri tra una panchina giovanissima e un quintetto ancora mai visto completo all’opera con la prima gara del torneo “Lovari” giocata da Pistoia senza Auda (che con la Repubblica Ceca ha battuto l’Italia proprio ieri nel torneo di Amburgo) e l’infortunato Krubally. Dalla prima giornata del torneo lucchese, dove Pistoia ha ceduto nel finale alla Reyer Venezia (giocherà sabato la finalina con la Fiat Torino sconfitta da Milano, alle 18), arriva la risposta attesa alla domanda più calda di quest’inizio stagione: il capitano sarà Gianluca Della Rosa, play pistoiese doc e unico confermato dalla scorsa stagione. Per Della Rosa l’esordio con la fascia non è stato in una serata facilissima, dove a dire il vero non ha brillato nemmeno l’altro play, il titolare Kerron Johnson alla prima ufficiale in maglia biancorossa dopo qualche giorno di stop per infortunio. Tra i migliori in campo il vivace aggregato (ma non tessserato) Pechaceck schierato in quintetto da Ramagli accanto a Severini insieme ai due Johnson e a Peak. Venezia, tra le tre big presenti in un “Lovari” mai così di alto livello, è la squadra con meno assenze anche se oltre agli azzurri Tonut e Biligha, De Raffaele deve rinunciare a Daye rimasto in panchina in borghese. E’ Mazzola a sostituirlo nello starting five orogranata che piazza lì, in una serata ancora estiva di precampionato, tre scudettati 2017 come Haynes, Stone e Bramos più l’energia di Watt.
Nel primo quarto Pechaceck tiene Pistoia attaccata a Venezia nei primi minuti ( 10- 7 biancorosso con il primo squillo da tre di Johnson). Bramos scalda la mano e insieme a Watt spinge la Reyer al sorpasso. Con diversi palloni recuperati, l’Umana aumenta il divario nei primi 5’ del secondo quarto con Pistoia bloccata (19- 30). Sul +13 reyerino, Pistoia si scuote e rimonta spinta soprattutto da Dominique Johnson insieme a Di Pizzo (tap in) e Peak (37- 30), anche se il finale di quarto è orogranata. Nel terzo quarto la musica cambia: sono proprio Peak e Dominique Johnson a dettare i ritmi decisamente più rock di Pistoia se- con un quintetto assai sperimentale con lo stesso ex Venezia, Bolpin e Martini ad alternarsi in regia- rimonta, impatta (a quota 56) e soprattutto segna 31 punti in 10’ contro i 30 totali nei primi 20.
C’è tempo per le spettacolari schiacciate di Peak (girata in area e affondata all’indietro) e Johnson che entusiasma la buona cornice di pubblico del bel torneo lucchese. Pistoia inizia sotto di 4 l’ultimo quarto ma è una squadra rivitalizzata, che si mantiene in scia di una Venezia che sente le fatiche della preparazione anche nei primi minuti dell’ultimo quarto (71- 58 al 35’).
Nonostante una buona Oriora, cresciuta alla distanza anche con la panchina , il talento di Venezia mantiene la Reyer avanti e la proietta alla finale del “Lovari”. —
ELISA PACINI
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